Poste bubbonica

Quando ero bambino leggevo Topolino. Da allora mi è capitato raramente di leggere un periodico così serio, ma non è questo che volevo dire. Una cosa che mi piaceva molto erano le parodie delle opere celebri. Ne “I promessi paperi” a Milano non infuriava la peste, ma la posta, cioè un tremendo sciopero dei portalettere per cui la città era letteralmente sommersa dalla corrispondenza non consegnata. La settimana scorsa sono andato alle poste a protestare e sono entrato nel salone portalettere. Non so perchè ma mi è venuta subito in mente questa cosa.

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