Non so voi

Non so se avete mai sentito nominare Camille Saint-Saëns: era un musicista francese vissuto a cavallo del 1900. Un compositore serissimo che ha scritto roba serissima, come la strepitosa sinfonia “Organo”, o la “Danza Macabra”, solo per nominare quelle più note.

Ma a me la cosa che piace di più è “il carnevale degli animali”: inzia con la marcia reale del leone, poi arrivano – come in corteo – gli altri animali, galline e pulcini, asini selvatici, tartarughe, l’elefante, canguri, in ogni quadretto riconosci l’animale descritto, tanto la musica lo rende bene, e andando avanti con una leggerezza magica, ecco pennellato in modo sublime, l’acquario ed il cuculo nel folto dei boschi, ed anche dei “personaggi con le lunghe orecchie”. Poi slitta nel surreale ed ecco arrivare anche i pianisti (che per Saint-Saëns sono degli animali) ed i fossili (chi potrebbe dire che quelli non son fossili!). Alla fine arriva anche il cigno, e ci son tutti, ed allora può iniziare la festa, con un meraviglioso gran finale in cui – immagino – tutti ballano felici. E’ una musica molto allegra, ma non è banale, si vede che dietro c’è del mestiere e anche del genio, che – si sa – ogni tanto si vuole anche divertire.

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