Ed io etterna duro?
Abbiamo visto che la porta di cui al post precedente sostiene di essere eterna; ma come la mettiamo con il fatto che:
“Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco.” (Ap. 20,14). ?
Infatti nel versetto citato dell’Apocalisse di Giovanni si legge che alla fine dei tempi la morte e gli inferi, che non servono più, vengono gettati nello stagno di fuoco, seguendo il Diavolo, la Bestia e il Falso Profeta, e precedendo tutti quelli a cui il giudizio finale (tenutosi poco prima) è andato maluccio. Insomma non smette di esistere. Ma è anch’essa con gli altri relegata in questo stato di lontananza da Dio, rappresentato – appunto – dallo stagno di fuoco.
The gate of Hell
La porta dell’Inferno è una porta parlante, ed è anche piuttosto loquace. Per prima cosa spiega dove si va attraversandola:
Per me si va ne la città dolente
Per me si va ne l’etterno dolore
Per me si va tra la perduta gente
Una città sofferente di un dolore eterno, abitata da gente perduta; non un bel posto, insomma. Poi prosegue spiegando chi l’ha fatta e perchè.
Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina podestate
la somma sapienza e l’primo amore.
Essa è lo strumento della giustizia di Dio, che viene indicato con i tre suoi attributi principali, giusto perchè non possano nascere equivoci sul responsabile. Poi comunica un particolare apparentemente insignificante, quasi con un pizzico di vanità:
Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, ed io etterna duro
Tanto per non sbagliare, prima di lei vennero create solo cose eterne, ed è eterna pure lei: lo spiega perchè sia chiara la tragica realtà (che poi è quello a cui voleva arrivare):
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate.
Per singulos dies
Quando il peso opprimente
d’ogni singolo passo
è una ferita nella carne,
allora hai mille anni.
E sai che mille anni
non valgono un instante
innanzi al tempo eterno.
Oggetti misteriosi
Stamattina in carcere arrivo che il mio cliente è già impegnato nel colloquio con i familiari. Non gli si può certo chiedere di rinunaciare ed allora non resta che aspettare. Pazienza, ne avrò per una mezz’oretta, leggerò qualcosa.
Credevo che avrei letto qualcosa: le guardie non mi fanno passare il lettore di eBook, in quanto non sono in grado di determinare se possa comunicare con l’esterno. Insomma perchè non capivano cosa fosse.
Disgusto
In questo triste paese per uscire indenni dalla macchina della giustizia non basta non avere fatto nulla, occorre anche essere dotati di ingenti mezzi per poter avere una difesa efficiente ed efficace che ti consenta di dimostrarlo. E questo non è colpa di Berlusconi. E’ colpa di chi amministra la giustizia.
Haiku di guerra
Viene il momento
Di impugnare le armi
Buona battaglia
Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate
Facebook is EVIL! Scherza Francesco…ed aveva proprio ragione. Ho appena disattivato l’account che (bisognerebbe dare retta a chi ne sa più di te) avevo contro il suo parere attivato, e devo dire che provo un grande senso di sollievo. In realtà mi ero iscritto per vedere cosa fosse e se avesse delle potenzialità: il fatto che potenzialità ne ha…putroppo. Mi sono lungamente interrogato su cosa in effetti non andasse in quel sistema e solo adesso che me ne sono liberato (come si conviene ad ogni demone che si rispetti) l’ho capito. Mi focalizzo su due aspetti. Il primo è che Facebook consente ai troll di esprimersi con una ampiezza che gli altri mezzi non gli danno. E così irrompono in rete valanghe di affari tuoi che non hai autorizzato a divulgare, tonnellate di foto private che non hai autorizzato a pubblicare, si ramificano contatti perniciosissimi tra persone conoscenti di conoscenti che sono solo un instancabile moltiplicatore di equivoci e fraintendimenti. Per tenere sotto controllo tutto questo – ecco in cosa FB è davvero diabolico – occorre una presenza continua per rispondere partecipare controllare vedere arginare spiegare. Se entri, sei finito perchè devi essere sempre li, se non sei sempre li, sei finito perchè nasceranno problemi. Io non ero sempre lì. Ma adesso ne sono uscito.
Integrazione
Ieri un marocchino ha dato una coltellata a un panettiere perchè non aveva la focaccia. Atteso che la focaccia è una cosa così genovese che più genovese non si può, posso interpretarlo come un segnale di integrazione?
