Gaudete

December 24, 2009 by admin · 2 Comments
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Gaudete, gaudete! Christus est natus Ex Maria virgine, gaudete!

Tempus adest gratiæ Hoc quod optabamus, Carmina lætitiæ Devote reddamus.

Deus homo factus est Natura mirante, Mundus renovatus est A Christo regnante.

Ezechielis porta Clausa pertransitur, Unde lux est orta Salus invenitur.

Ergo nostra contio Psallat lam in lustro; Benedicat Domino: Salus Regi nostro.

Gaudete, gaudete! Christus est natus Ex Maria virgine, gaudete!

Argomento a contrario

December 16, 2009 by admin · Comments Off
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Pubblico ministero: e così lei dice di non avere commesso questa truffa…
Imputato: io non ho mai commesso truffe in vita mia!
P.M.: ma se ha un certificato penale di dieci pagine! Vediamo: furto, furto, furto (…furto per dieci pagine).
Difesa: direi che dalla lettura del certificato emerge inequivocabilmente che il mio cliente non è un truffatore!

La nostra duomata quotidiana

December 15, 2009 by admin · 4 Comments
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Il duomo in faccia al Presidente è stato un gesto inconsulto e deprecabile, che non può essere giustificato, che fatico molto a capire, ma che in effetti potrebbe essere spiegato dall’insistenza di una controparte politica che non è capace di dire “noi faremo questo” ma solo “lui ha fatto quest’altro”.

Volevo raccontare una storiella: ho difeso davanti a un tribunale un tizio che voleva essere riabilitato. E che ha avuto la protervia di voler essere riabilitato nonostante fosse povero, sicchè ha chiesto la ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il tribunale si è ben guardato dal decidere subito, ma solo dopo, a procedimento ormai concluso, ha respinto la domanda per un banale vizio formale (non quindi perchè il tizio fosse in realtà ricchissimo). Conseguenza è che il povero dovrà pagare o io (che mannaggia sono un lavoratore come gli altri) dovrò rinunciare alla mia paga.

Un caso eccezionale? Tutt’altro, solo una dell’infinità che, tra cattedrali, pievi e chiesette, il paese ogni giorno mi sbatte sulla faccia.

Tutto questo per dire solo una cosa, ma perchè la cosiddetta sinistra di questo paese, si straccia le vesti suoi temi della giustizia, senza mai dico mai spendere nemmeno una sillaba sul modo in cui vengono trattati i poveracci nei tribunali.

Inferi

December 12, 2009 by admin · Comments Off
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Non sempre è facile mettere d’accordo il teologo con il poeta, ma a volte ci si riesce: scrive José Antonio Fortea: “l’iniquità, come la santità, arriva in alcuni uomini a un grado così alto che tanto la condanna, come la beatitudine, hanno inizio in vita. Ci sono uomini che vivono in un vero e proprio odio, immersi in una rabbia continua, ma allo stesso modo ce ne sono altri che vivono in un vero e proprio abisso d’amore. In realtà l’eternità non è altro che la continuazione dello stato nel quale ognuno di noi si trovava in vita. Per i santi, l’eternità sarà questo amore che già provano nei confronti di Dio. Per i condannati, la condanna sarà lasciarli per l’eternità in questo stato  che già vivono sulla terra. Cielo e inferno hanno inizio sulla terra.”

Secondo me è lo stesso concetto che esprime Ungaretti: “so che l’inferno si apre sulla terra/su misura di quanto/l’uomo si sottrae, folle/alla purezza della Tua passione”.

Forse, come per ciascuno la morte ha uno sguardo, per ciascuno l’inferno ha una forma, io stasera a casa da solo, non ho saputo fare altro che sedermi sul divano, circondarmi dei miei apparecchietti (iPod, iPhone, Blackberry, netbook, due cellulari e il lettore di eBook) e affondare nel lago della mia solitudine. Non so perchè, ma mi sembra un lago.

E mi viene in mente il testo dell’offertorio della messa da requiem, dove in effetti l’inferno è un “lago profondo” (forse reminiscenza dello stagno di fuoco della Apocalisse di Giovanni): “Domine, Iesu Christe, Rex gloriae, libera animas omnium fidelium defunctorum de poenis inferni et de profundo lacu. Libera eas de ore leonis, ne absorbeat eas tartarus, ne cadant in obscurum”.

Processo greve

December 12, 2009 by admin · 3 Comments
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Chissà se nelle alte sfere, ove si discetta di processo breve, sono stati informati della reale situazione, cioè se sanno che il processo sarebbe breve se non fosse un vero percorso a ostacoli, irto di trappole e di inutili difficoltà. Viene da me un tipo con un avviso di conclusione delle indagini, mi rilascia la nomina e vado a vedere il fascicolo. La nomina non può essere depositata li, ma al ruolo generale. Cosa esso sia, intender non lo può chi non lo prova: è una sorta di non luogo, caratterizzato da attese pazzesche, code interminabili e frequentissime sospensioni del servizio. Se solo si riuscisse a far marciare questo posto, sarebbe come mettere il booster ai processi. Ieri c’era lo sciopero e dovendo tutelare i sacrosanti diritti dei lavoratori democratici, quelli del mio cliente devono scomparire. Stamattina sono caparbiamente in coda dalle otto e mezza davanti allo sportello chiuso. Aprirà alle nove, ma potrebbero anche non funzionare i computer o esserci chissà quale problema. Finchè non deposito la nomina non posso depositare la memoria che ho scritto, quando deposito la memoria il fascicolo potrà andare avanti, sennò deve aspettare venti giorni. Robetta, ma se avessi potuto fare tutto la settimana scorsa sarebbe stata comunque una settimana guadagnata, e se allo stesso modo si potessero recuperare le altre perdite di tempo, il processo durerebbe la metà. Mi viene voglia di rassegnarmi al detto di un collega: “sia pure in un’ottica distorta, tanto peggio, tanto meglio”.

In the middle

December 9, 2009 by admin · Comments Off
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Nel mezzo del cammin di nostra vita

viene in genere interpretato come attorno ai trentacinque anni, che era l’età che Dante aveva più o meno a quel momento. Ma io ho sempre avuto l’impressione che quello non fosse solo il viaggio di Dante, ma in qualche modo il viaggio di ciascuno di noi, che può capitare poi a qualunque età, e quindi secondo me nel mezzo del cammin di nostra vita significa più o meno “improvvisamente”, ecco stavo facendo la mia vita, quando, nel bel mezzo del mio cammino, mi succede questa cosa:

mi ritrovai per una selva oscura

lo stesso termine ritrovarsi secondo me indica una certa sorpresa per una cosa che, ecco, non ci si aspettava. Ma cosa? Io credo che per Dante la risposta sia semplice, e me la suggerisce il Salmo 22(23) “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla”, che dice “se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perchè tu sei con me”. Ma Dante ha paura, e quindi la selva oscura è la lontananza da Dio. Ma non è detto esplicitamente, perchè ognuno di noi ha il suo modo di perdersi

ché la dritta via era smarrita.

o per dirla con un altro poeta (Cesare Pavese)

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

La lista

December 8, 2009 by admin · 3 Comments
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Vorrei tenere una lista di tutti quelli che, in caso di rivoluzione, secondo me dovrebbero essere fucilati come nemici del popolo. Accanto a ciascuno, la motivazione.

1. il mio commercialista (perchè mi manda gli f24 da pagare sempre nei giorni di festa).

(to be continued)

Genova per noi

December 4, 2009 by admin · Comments Off
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A Genova muoversi è un po’ un problema: in macchina è improponibile per le code e per il fatto che non ci son posteggi se non a pagamento, e salatissimi. In moto ti muovi, ma anche per esse i posteggi iniziano a scarseggiare anche perchè si fa a gara per toglierne in continuazione. Del servizio pubblico non ne parliamo.

Adesso sento che sono vertiginosamente aumentati in città gli incidenti a danno dei pedoni (già costretti a rigiri inenarrabili per andare dal punto A al punto B). Insomma il messaggio è chiaro: non possiamo venire in città in macchina, non in moto non in bus e nemmeno a piedi. Dobbiamo solo toglierci dai coglioni.

In realtà meglio riflettendo noto che un problema è che Genova è una città di vecchietti, i quali hanno una caratteristica strana e peculiare. Sono SEMPRE dal lato sbagliato della strada.