La nostra duomata quotidiana
Il duomo in faccia al Presidente è stato un gesto inconsulto e deprecabile, che non può essere giustificato, che fatico molto a capire, ma che in effetti potrebbe essere spiegato dall’insistenza di una controparte politica che non è capace di dire “noi faremo questo” ma solo “lui ha fatto quest’altro”.
Volevo raccontare una storiella: ho difeso davanti a un tribunale un tizio che voleva essere riabilitato. E che ha avuto la protervia di voler essere riabilitato nonostante fosse povero, sicchè ha chiesto la ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il tribunale si è ben guardato dal decidere subito, ma solo dopo, a procedimento ormai concluso, ha respinto la domanda per un banale vizio formale (non quindi perchè il tizio fosse in realtà ricchissimo). Conseguenza è che il povero dovrà pagare o io (che mannaggia sono un lavoratore come gli altri) dovrò rinunciare alla mia paga.
Un caso eccezionale? Tutt’altro, solo una dell’infinità che, tra cattedrali, pievi e chiesette, il paese ogni giorno mi sbatte sulla faccia.
Tutto questo per dire solo una cosa, ma perchè la cosiddetta sinistra di questo paese, si straccia le vesti suoi temi della giustizia, senza mai dico mai spendere nemmeno una sillaba sul modo in cui vengono trattati i poveracci nei tribunali.
