Sempre lui

January 31, 2010 by admin · 2 Comments
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Il mio commercialista, quello che vorrei fucilare, adotta la tecnica da secoli in voga presso la diplomazia vaticana: quando si presenta un problema si apre una pratica, la si mette in un cassetto e la si lascia li per tre anni. Quando la si tira fuori novanta su cento il problema si è risolto da se. Infatti quando gli chiedo qualcosa, di solito ci mette talmenta tanto a rispondere che il più delle volte ho già risolto da me.

(Scherzo, Cosimo, lo sai che ho una gran stima di te).

Questo paese fa schifo

January 29, 2010 by admin · 4 Comments
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L’Italia è diventata un brutto paese, ed è destinata a fare una brutta fine. Adesso vi dico perchè.

Un mio cliente ha bisogno del passaporto. Purtroppo per lui è un pregiudicato e ha delle pene pecuniarie non pagate. Se devi pagare delle pene pecuniarie non ti danno il passaporto (se devi scontare l’ergastolo e non hai il divieto di espatrio, si). Fatto è che le sue pene pecuniarie sono estinte per effetto della legge 241 del 2006 che concedeva l’indulto. Bastava chiedere un banale nulla osta alla procura della Repubblica ma NESSUNO glielo ha detto (intendo nessuno in questura). Gli faccio fare questa semplice richiesta e gli danno il passaporto. Che paese è un paese dove per avere il passaporto ti devi rivolgere a un avvocato perchè nessuno degli uffici preposti si è preso la briga di dare una stupida indicazione?

Si rivolge a me una persona a cui la società che gestisce i posteggi in città non vuole rinnovare, per una mera pastoia burocratica, il tagliando per i posteggi per handicappati. Cerco di parlamentare, ma vengo mandato a cagare. Nel giro di pochi giorni ottengo dal tribunale un provvedimento che ordina l’emissione del tagliando malefico. Lo notifico e la società insiste col dire che non può per i soliti motivi burocratici dare il tagliando. Perfetto, dico, siete in flagranza di reato, adesso faccio venire qui la persona offesa e i Carabinieri e vediamo. Il tagliando a questo punto si materializza. Che paese è un paese in cui per avere il posteggio un handicappato deve rivolgersi al tribunale e in cui una società non vuole eseguire gli ordini del giudice?

Una ragazza si presenta in un centralissimo negozio di elettronica, ha una scatola in mano e dice che il prodotto comprato pochi giorni prima da loro non funziona. Le dicono che deve rivolgersi all’assistenza del produttore. Faccio notare che il decreto legislativo 206 del 2005 dice che la garanzia è dovuta dal venditore (che poi può rivalersi sul produttore). La commessa dice che sbaglio e che le hanno fatto recentemente un corso dove le hanno spiegato che invece è il produttore. Che paese è un paese in cui si fanno corsi per insegnare a violare la legge?

Che paese è questo?

Onanismo giuridico

January 29, 2010 by admin · Leave a Comment
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Ho già parlato in passato dell’obbligo per gli avvocati di “aggiornarsi” mediante la partecipazione ad un certo numero di corsi, ciascuno dei quali conferisce dei punti, di cui se ne deve totalizzare un certo numero per ciascun anno, proprio come la tessera del benzinaio. Fortunatamente esistono dei corsi on line messi a disposizione dagli ordini, che possono essere seguiti con comodo in ogni momento. Un corso on line può seguire in due modi: o ascoltando musica con l’iPod oppure cogliendo l’occasione per vedere se magari ti capita di imparare qualcosa.

Sto seguendo un corso di aggiornamento tenuto da accademici puri: cioè mi sono autoinflitto una cascata pazzesca di ovvietà che potevo con minor sforzo e maggior profitto leggere da me sul codice. Soprattutto costoro si pongono cervellotici problemi interpretativi su questioni che in una normale aula di tribunale non verrebbero mai prese in considerazione da tanto ovvia sarebbe la soluzione. La mia paura, infine, è che le questioni veramente importanti non siano state nemmeno viste.

Insomma, Etienne64, nel post sui “meccanici”, dice una cosa semplicemente sacrosanta.

E’ così facile

January 28, 2010 by admin · Leave a Comment
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Ieri era il giorno della memoria e volevo scrivere un post su di esso. Memoria di eventi troppo tragici perchè possa scherzarci su dicendo che poi me ne sono dimenticato. Il fatto è che poi le cure di ogni giorno, le preoccupazioni personali, le urgenze lavorative, le telefonate da fare e gli affari da gestire mi hanno distolto, e così ho finito per scrivere un post sulla storia di uno stupido scanner e non sul giorno della memoria. Ho insomma visto quanto sia facile essere distratti dalle nostre piccole cose giornaliere a discapito di cose più importanti ma – questo è il punto – che in quel momento non ci toccano direttamente. Io credo che chi voglia fare certe cose conti molto su quest’aspetto ed è una cosa di cui dovremmo tenere conto.

Mi appunto anche un’altra cosa: una collega ieri mi parlava delle leggi razziali, ed ho pensato che esse abbiano in qualche modo segnato un grosso punto a favore del giusnaturalismo rispetto al giuspositivismo. Pensare cioè che la legge sia valida in quanto tale senza nessun confine etico – magari anche molto lontano – al di fuori di essa, mi pare rischioso. Ed è un’altra cosa di cui dovremmo tenere conto oggi, quando si cerca di far passare il messaggio che le leggi non siano espressione generale ed astratta dell’etica e della ragione, ma solo di una non meglio chiarita volontà del popolo.

Scanner Odissey

January 27, 2010 by admin · 2 Comments
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Ho deciso di digitalizzare l’incombente ed ingovernabile montagna di carta che costituisce quello che assai pomposamente qui chiamano archivio. Per farlo occorre uno scanner. Siccome non ne posso più di lavorare con strumenti che anzichè agevolare ostacolano, mi serve uno scanner professionale siccome son passati i tempi in cui si spendeva a cuor leggero, occorre una adeguata ricerca di mercato.

Alla fine individuo tre possibilità, di altrettante marche, che possono andare bene per prezzo e qualità, le metto in fila dal migliore al peggiore, scarto il peggiore e cerco di capire dove trovare il migliore. Quel marchio viene trattato solo da poche ditte e tutte nel milanese. Mando quattro mail.

Una non risponde, una risponde in automatico che è in maternità dal 1° aprile 2009, una mi risponde che non mi dice nulla se non mando partita iva e una visura camerale (magari pensano che lo scanner serva a Bin Laden), uno alla fine mi risponde e mi dice il prezzo: esorbitante. Passo oltre e ripiego sul secondo classificato.

Lo trovo su un sito di vendite on line, immediatamente disponibile, a un prezzo molto conveniente e con modalità di consegna e di pagamento assolutamente comodissime. Ma prima faccio un giro di telefonate a rivenditori genovesi. Nessuno di quelli con cui sono riuscito a parlare (cioè escludendo quelli che non hanno risposto e quelli che ho abbandonato dopo i primi quindici minuti di attesa con musichetta) aveva il pezzo in casa, e soprattutto nessuno era disponibile a schiodarsi di un centesimo dal listino (cioè cento euro in più del prezzo finale nell’ e-store).

A uno glielo ho detto (e solo perchè mi era sembrato il più malleabile) che su internet lo trovavo a molto meno. La risposta è stata una vera lezione di tecnica commerciale:  ”eh, e se poi le arriva una scatola vuota? E se poi le arriva rotto?”.

Lasciando perdere che ci son leggi chiarissime che regolano queste eventualità, la lezione che ne ho tratto è che i commercianti genovesi, evidentemente, non avendo chiari i meccanismi della concorrenza, si affidano alla macumba.

Benchè il parlar sia indarno

January 25, 2010 by admin · Leave a Comment
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Una bionda mi sorride sull’autobus. Avrà sbagliato persona, penso. “Buonasera, chi è lei?”. “Andavamo a scuola assieme”. Ricordo, e sento il capestro degli anni che mi si stringe al collo. “Cosa fai adesso?”. “Il veterinario, a Tenerife”.

Da qualche tempo a questa parte nutro una sorda invidia per quanti siano riusciti a mettere il mare tra loro e questo paese morente.

Longe mala

January 24, 2010 by admin · Leave a Comment
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Ho iniziato a perderti

il giorno in cui ti ho avuto,

così a lungo prorogato

dal legame indistruttibile

delle tue piccole cose.

Cose di nessun valore

ma capaci di lenire

la misteriosa ferita

di me, quand’ero bambino.

Ma quanto non si può evitare

infine si deve compiere:

oggi l’ultima tenerezza

mi ha lasciato per sempre.

Bugie con le gambe corte

January 21, 2010 by admin · 1 Comment
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Qualche giorno fa, mentre aspettavo che iniziassero i processi, io e tutti i colleghi siam stati sloggiati dall’aula da un drappello di poliziotti che volevano usarla per portarci a spasso i loro cani. Mentre le simpatiche bestiole annusavano da ogni parte, chiedo a un poliziotto rimasto fuori che cosa fosse successo e cosa cercassero i cani. Mi risponde con fare evasivo: “ma no, stia tranquillo, non è successo nulla, nessun problema, giusto così per fare”. In testa aveva un berretto con sopra scritto “artificieri”.

Alì Agca

January 20, 2010 by admin · Leave a Comment
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…ma ci faccia il piacere!

Strana la gente

January 19, 2010 by admin · 2 Comments
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Il praticante: nessuna cosa un avvocato prende, migliore se è buono, peggiore se è cattivo. Raccomandata da un caro amico mi contatta questa neolaureata che vorrebbe, l’incauta, fare la penalista. Le prometto di darle una mano, cercandole uno studio o alla peggio prendendola con me. Ma i colleghi, per quanto sopra, se gli parli di praticanti, attivano mille allarmi, e la malcapitata vorrebbe iniziare. Così le fisso un appuntamento, dicendole che intanto poteva iniziare con me. La sera prima mi chiama dicendo che i genitori hanno avuto un incidente, che ha un cugino che potrebbe aiutarla anche se è un civilista e che comunque deve accudire la nonna malata. Puzza di scusa, ma a me che me ne frega? Frasi di circostanza e la congedo. Stamattina è davanti al tribunale accodata a un collega che non ho mai visto quindi è un civilista. Appena mi vede cerca di scappare, si copre il volto con una mano e sussurra qualcosa al suo dominus che si meraviglia di questo comportamento.

Ora, mi domando: dove era il problema nel dirmi “guardi, mi dispiace averla molestata, ma ho trovato una diversa sistemazione”; e poi, come poteva pensare di passare inosservata in un tribunale, dove tutti vedono tutti? Infine, perchè fare una ridicola pantomima, visto che andando da un’altra parte mi ha fatto solo un regalo?

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