E’ così facile

Ieri era il giorno della memoria e volevo scrivere un post su di esso. Memoria di eventi troppo tragici perchè possa scherzarci su dicendo che poi me ne sono dimenticato. Il fatto è che poi le cure di ogni giorno, le preoccupazioni personali, le urgenze lavorative, le telefonate da fare e gli affari da gestire mi hanno distolto, e così ho finito per scrivere un post sulla storia di uno stupido scanner e non sul giorno della memoria. Ho insomma visto quanto sia facile essere distratti dalle nostre piccole cose giornaliere a discapito di cose più importanti ma – questo è il punto – che in quel momento non ci toccano direttamente. Io credo che chi voglia fare certe cose conti molto su quest’aspetto ed è una cosa di cui dovremmo tenere conto.

Mi appunto anche un’altra cosa: una collega ieri mi parlava delle leggi razziali, ed ho pensato che esse abbiano in qualche modo segnato un grosso punto a favore del giusnaturalismo rispetto al giuspositivismo. Pensare cioè che la legge sia valida in quanto tale senza nessun confine etico – magari anche molto lontano – al di fuori di essa, mi pare rischioso. Ed è un’altra cosa di cui dovremmo tenere conto oggi, quando si cerca di far passare il messaggio che le leggi non siano espressione generale ed astratta dell’etica e della ragione, ma solo di una non meglio chiarita volontà del popolo.

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