Questo paese fa schifo
L’Italia è diventata un brutto paese, ed è destinata a fare una brutta fine. Adesso vi dico perchè.
Un mio cliente ha bisogno del passaporto. Purtroppo per lui è un pregiudicato e ha delle pene pecuniarie non pagate. Se devi pagare delle pene pecuniarie non ti danno il passaporto (se devi scontare l’ergastolo e non hai il divieto di espatrio, si). Fatto è che le sue pene pecuniarie sono estinte per effetto della legge 241 del 2006 che concedeva l’indulto. Bastava chiedere un banale nulla osta alla procura della Repubblica ma NESSUNO glielo ha detto (intendo nessuno in questura). Gli faccio fare questa semplice richiesta e gli danno il passaporto. Che paese è un paese dove per avere il passaporto ti devi rivolgere a un avvocato perchè nessuno degli uffici preposti si è preso la briga di dare una stupida indicazione?
Si rivolge a me una persona a cui la società che gestisce i posteggi in città non vuole rinnovare, per una mera pastoia burocratica, il tagliando per i posteggi per handicappati. Cerco di parlamentare, ma vengo mandato a cagare. Nel giro di pochi giorni ottengo dal tribunale un provvedimento che ordina l’emissione del tagliando malefico. Lo notifico e la società insiste col dire che non può per i soliti motivi burocratici dare il tagliando. Perfetto, dico, siete in flagranza di reato, adesso faccio venire qui la persona offesa e i Carabinieri e vediamo. Il tagliando a questo punto si materializza. Che paese è un paese in cui per avere il posteggio un handicappato deve rivolgersi al tribunale e in cui una società non vuole eseguire gli ordini del giudice?
Una ragazza si presenta in un centralissimo negozio di elettronica, ha una scatola in mano e dice che il prodotto comprato pochi giorni prima da loro non funziona. Le dicono che deve rivolgersi all’assistenza del produttore. Faccio notare che il decreto legislativo 206 del 2005 dice che la garanzia è dovuta dal venditore (che poi può rivalersi sul produttore). La commessa dice che sbaglio e che le hanno fatto recentemente un corso dove le hanno spiegato che invece è il produttore. Che paese è un paese in cui si fanno corsi per insegnare a violare la legge?
Che paese è questo?
Onanismo giuridico
Ho già parlato in passato dell’obbligo per gli avvocati di “aggiornarsi” mediante la partecipazione ad un certo numero di corsi, ciascuno dei quali conferisce dei punti, di cui se ne deve totalizzare un certo numero per ciascun anno, proprio come la tessera del benzinaio. Fortunatamente esistono dei corsi on line messi a disposizione dagli ordini, che possono essere seguiti con comodo in ogni momento. Un corso on line può seguire in due modi: o ascoltando musica con l’iPod oppure cogliendo l’occasione per vedere se magari ti capita di imparare qualcosa.
Sto seguendo un corso di aggiornamento tenuto da accademici puri: cioè mi sono autoinflitto una cascata pazzesca di ovvietà che potevo con minor sforzo e maggior profitto leggere da me sul codice. Soprattutto costoro si pongono cervellotici problemi interpretativi su questioni che in una normale aula di tribunale non verrebbero mai prese in considerazione da tanto ovvia sarebbe la soluzione. La mia paura, infine, è che le questioni veramente importanti non siano state nemmeno viste.
Insomma, Etienne64, nel post sui “meccanici”, dice una cosa semplicemente sacrosanta.
