Che tutti sappiano

February 22, 2010 by · 3 Comments
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Sui giornali ci si riempie la bocca della riforma della giustizia. Sarebbe bello che i cittadini sapessero che la maggior parte dei processi, quelli che toccano la loro vita, quelli con cui vengono giudicati i piccoli fatti che possono avere commesso, quelli in  cui ripongono le loro speranze di spicciola giustizia o di vedersi risarcire un danno, sono stati da lungo tempo consegnati nelle mani di giudici onorari, e cioè persone sulla cui preparazione, sulla cui esperienza, sulle cui capacità soprattutto sulle cui motivazioni, nulla è dato sapere: si tratta di giovani laureati che non sono riusciti a superare nè il concorso in magistratura nè l’esame da avvocato, si tratta di avvocati che non riescono a trarre sostentamento dalla loro professione o che comunque hanno tanto tempo libero.

In questi processi, inoltre, l’accusa viene sostenuta da un pubblico ministero onorario, per il quale valgono le stesse identiche considerazioni. In entrambi i casi si tratta di persone che troppo spesso devono dimostrare qualcosa a qualcuno.

Forse sto esagerando, ma io ho sete e fame di giustizia e sono stanco di aspettare di essere saziato.

Stars

February 22, 2010 by · Comments Off
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Prima che il clima mi consigliasse definitivamente di rassegnarmi al bus, il dilemma mattutino era se prendere o meno la moto. Ovviamente per decidere dovevo prima capire se fosse o meno una bella giornata. All’ora in cui mi alzo, d’inverno, è buio, ed è difficile vedere se sia nuvolo o meno. Ma un modo c’era: se vedevo le stelle era una bella giornata. Il senso di liberazione, di leggerezza e di sollievo che provavo quando vedevo le stelle, mi ha aiutato a capire in modo inaspettato il senso di librazione di quel meraviglioso verso:

e quindi uscimmo a riveder le stelle.

Adesso la mattina, quando arrivo in centro e scendo dal bus non è più notte fonda e già comincia a fare capolino Eos dalle rosee dita.

Puff!

February 21, 2010 by · 4 Comments
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E’ sparito il banner del Prof. Pinetti. Non so cosa gli sia successo, ma il link a cui rimandava non c’ è più. Succede anche in Internet, anche se non so bene cosa sia successo. E’ comunque il destino delle cose.

Voglio però fissarlo qui, il fatto che l’algoritmo del Prof. Pinetti applicato al mio blog dimostrava inequivocabilmente che il mio nick ancestrale era “irregular monk”, monaco irregolare.

Sara una bizzarrìa, ma io mi ci ritrovavo.

Abiura

February 18, 2010 by · 10 Comments
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Gli avvocati sono un po’ matti, si sa, del resto è una accettabile spiegazione del perchè  abbiano voluto fare questo lavoro. Ieri sera, ripassando a casa gli atti del processo di stamattina, vengo folgorato dall’idea che sarebbe il caso di condensare la difesa in una bella memoria. Detto fatto, mi metto  a scrivere e (stamattina alle due) la memoria è fatta sul mio MacBook unibody policarbonato nuovo di pacca.

Il problema è che a casa non dispongo delle attrezzature che ho in ufficio, ma solo di mezzi di fortuna che tengo, insomma, per ogni evenienza. Collego il mac alla stampantina, la vede, ma mancano i driver e non posso scaricarli da internet perchè quella macchina non è connessa. Tiro fuori il piccolo Asus eee, che invece è connesso, per scaricare i driver, e vengo di nuovo folgorato, magari lui stampa senza tante balle.

Centro! Stampante vista e memoria stampata in borsa. Devo a questo punto purtroppo fare una amara considerazione. L’eee pc ha installato linux e questo ha fatto la differenza.

Monomania

February 17, 2010 by · Comments Off
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Oggi nel bar sotto il mio studio parlavano del festival di Sanremo…perchè c’era andato Cassano.

Il disastro continua

February 12, 2010 by · Comments Off
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Un tempo, nemmeno troppo lontano, quando mi arrivava un decreto di citazione per il tale giorno davanti al giudice Pinco, bastava che mi presentassi quel giorno nell’aula di Pinco.

Oggi non basta più, perchè anche se mi hanno citato davanti al giudice Pinco, sempre più spesso scopro, la mattina stessa dell’udienza, che il giudice Pinco, per i suoi processi, è sostituito dal giudice Pallo.

Pazienza, basta andare in un’aula piuttosto che in un’altra. Ma talvolta capita che anche il giudice Pinco tenga udienza nell’aula a fianco del giudice Pallo, ed il mio processo sarà tra quelli che Pinco si è tenuto o tra quelli che ha mandato a Pallo?

Basta leggere gli statini affissi fuori dall’aula, ma c’è quello di Pinco e non quello di Pallo. Siccome il mio nello statino di Pinco non c’è, sarà finito a Pallo, il quale però non ha il fascicolo. Orrore e raccapriccio.

Il fascicolo salta fuori dopo un po’, proveniente dal giudice Pallina, che davvero non si capisce cosa c’entri, ma ormai siamo abituati a accettare serenamente che la nostra vita sia piena di mistero.

Menomale che nel processo penale c’è una regola per cui se il processo inizia davanti a uno deve per forza finire davanti allo stesso (e infatti se cambia, per una qualsiasi ragione, si ricomincia tutto daccapo), perchè nel processo civile, in cui questa regola non esiste, cambiare almeno tre giudici (cioè fare decidere uno che non ha assistito alle prove) è ormai la regola.

Siccome cambiare il giudice nel corso del processo (penale) lo riporterebbe ogni volta al via, non è che i cambi non ci siano, ma si concentrano tutti all’inizio, quando attività probatoria non vi è stata.

Questo fuggi fuggi processuale, questo assurdo scaricafascicolo, non giova alla sveltezza dei processi, e non è un problema di norme, ma solo un problema di organizzazione.

Dialoghi surreali

February 12, 2010 by · Comments Off
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- Avvocato, lei nella sua istanza non mi ha indicato in quale giorno il suo assistito potrebbe andare a fare quella commissione per cui mi ha chiesto il permesso!

- Guardi che è agli arresti domiciliari, non ha altri impegni…

- Ah…

Bar “al digesto”

February 10, 2010 by · 4 Comments
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Mi sono sempre chiesto come facessero nel bar sotto il mio studio, che apre alle sette e chiude alle diciannove, a parlare ininterrottamente di calcio. Insomma io non riuscirei a parlare di diritto per dodici ore consecutive, tutti i santi giorni che il Padreterno manda sulla terra. Poi ho analizzato i dialoghi, verrebbe una cosa del genere:

- Certo che la cassazione…

- Eh, la cassazione è la cassazione…

- Mica si scherza con la cassazione…

- Eh, lì conta il codice…

- E le leggi speciali? Tieni presente le leggi speciali…

- Secondo me, se non cambiano giurisprudenza, la dottrina li frega…

- Si ma la quarta sezione non la ferma nessuno…

- E’ la prima che rallenta tutto…

…e così via.

Esegesi delle fonti

February 10, 2010 by · Comments Off
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Quanta fortuna ha avuto il termine “bamboccione” lo sappiamo tutti, ma adesso a seguito di una approfondita esegesi si è potuta anche individuare la fonte.

E’ una canzone di De Andrè:

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.

Procurato allarme

February 10, 2010 by · 2 Comments
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Prima pagina di uno di quei giornaletti di stampa gratuita: “assemblee di condominio: insultare il vicino diventa reato penale”. Diventa? Reato penale? Leggo meglio: la cassazione ha confermato la sentenza di condanna per ingiuria di un tale che aveva coperto di insulti un vicino nel corso di una assemblea di condominio. Non esagero, la cassazione di sentenze del genere ne farà migliaia all’anno, e sono ragionevolmente certo che insultare la gente fosse reato anche prima di questa storica pronuncia dei supremi giudici. Non solo la notizia non c’è, ma è anche detta male. Un reato non viene di certo introdotto dalla cassazione, e poi il reato penale mi fa impazzire, come se ne esistessero di non penali. Il fatto è che leggendo certe fesserie la gente si fa delle idee sbagliate e poi finisce che non riescono più a interpretare nel modo giusto la realtà (giuidica e giudiziaria) che li circonda.

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