Fiato alle tombe

Mi stavo chiedendo per quale tacito accordo un uomo politico decide di prendere per i fondelli la gente sparando boiate pazzesche solo per avere visibilità e i giornalisti gliela danno, senza precisare che ha detto una boiata pazzesca. Insomma secondo me la notizia non è che Tizio ha detto questa cosa, ma che questa cosa detta da Tizio è una boiata pazzesca.

Qualcuno blatera chiedendo l’impeachment del presidente che ha fatto qualcosa che non gli è piaciuto (il povero presidente dovrebbe paralizzarsi e anche così scontenterebbe qualcuno) ed il bello è che i giornali lo ripetono e nessuno sente il bisogni di spiegare di cosa stiamo parlando.

L’impeachment è una procedura del mondo anglosassone, per la rimozione di alte cariche, che viene prevista in particolare (ed anche un po’ovviamente) quando si tratti di cariche a vita. Tipicamente è prevista in America per i giudici della corte suprema e per il presidente. Forse perchè ne hanno sentito parlare ai tempi di Clinton la titrano fuori.

Le cose da noi sono un po’ diverse, e la procedura è un filo più complessa di come colui che la invoca pensa e i giornali lasciano pensare: il presidente può essere posto in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune (e già questo è un bel lavoro) e viene processato dalla Corte Costituzionale, costituita in Alta Corte di Giustizia integrata nella sua composizione da membri aggiuntivi (ed anche fare questo non è una bazzecola). Ma il bello è che il presidente può essere posto in stato di accusa solo per due reati: alto tradimento e attentato alla Costituzione. Lasciando da parte il fatto che da nessuna parte sta scritto in cosa consistano (e questo è già una cosa che a un giurista leva il sonno) vorrei osservare solo due cose: la prima che è una cosa obbiettivamente complicata da mettere in piedi e limitarsi a chiederla non solo lascia il tempo che trova, ma anche fa un po’ sorridere; la seconda è che comunque, equivalendo a dire che il presidente è un traditore attentatore alla costituzione, è un bell’insulto.

Comments 2

  • Il fatto che la persona in questione dica boiate (insieme a moltri altri suoi colleghi) non può essere una notizia perché ormai è un fatto quasi scontato.

  • di boiate se ne stanno dicendo tante, proprio in queste ultime ore si favoleggia di un video diffuso tra i ‘promotori della liberta’ con anche qualche accenno a soprusi (?) e inviti alla reazione. Tempo fa il ministro della difesa (lo ,etto inminuscolo perchè evidentemente … voglio sperare … parlava solo a titolo personale) dichiarava che non rispondeva delle sue azioni …
    Siamo una repubblica mediatica fondata sull’insulto e la demonizzazione: di che ci vogliamo lamentare?

Leave a Reply

%d bloggers like this: