Datemi un consiglio
Sto procedendo alla digitalizzazione dell’archivio del mio studio. Ogni pratica in archivio viene scannerizzata, controllata che non contenga atti originali unici e avviata alla distruzione. L’archivio conteneva anche alcuni faldoni di atti vecchissimi ed archiviati alla rinfusa, non catalogati in nessun modo, introvabili e dimenticati. Questi sono stati rapidamente verificati che non ci fosse nulla di importante e avviati alla distruzione. Arrivato a un 25% del totale già si vedono effetti positivi. La distruzione è però un elemento fondamentale, perchè è la sola cosa che consente di recuperare spazio. Bene, in un faldone non classificato (che fa tanto CIA) trovo la documentazione fiscale di dieci/quindici anni fa. Chiedo al commercialista se posso buttare via tutto e lui:
“gli anni in questione non possono più essere oggetto di accertamento fiscale; tuttavia non mi sembra un buon motivo per distruggere la documentazione che a mio parere è meglio conservare in archivio”
Il mio commercialista è una persona garbatissima competente e precisa, ma siccome è il messaggero dello sceriffo di Nottingham, io non posso fare a meno di vederlo come una specie di orco assetato di sangue, sicchè non ho il coraggio di chiedere ulteriori chiarimenti, e quindi chiedo a voi: è solo il normale ed indistruttibile feticismo verso la carta, oppure esistono ragioni valide per custodire gelosamente quella robaccia?
