Datemi un consiglio

Sto procedendo alla digitalizzazione dell’archivio del mio studio. Ogni pratica in archivio viene scannerizzata, controllata che non contenga atti originali unici e avviata alla distruzione. L’archivio conteneva anche alcuni faldoni di atti vecchissimi ed archiviati alla rinfusa, non catalogati in nessun modo, introvabili e dimenticati. Questi sono stati rapidamente verificati che non ci fosse nulla di importante e avviati alla distruzione. Arrivato a un 25% del totale già si vedono effetti positivi. La distruzione è però un elemento fondamentale, perchè è la sola cosa che consente di recuperare spazio. Bene, in un faldone non classificato (che fa tanto CIA) trovo la documentazione fiscale di dieci/quindici anni fa. Chiedo al commercialista se posso buttare via tutto e lui:

gli anni in questione non possono più essere oggetto di accertamento fiscale; tuttavia non mi sembra un buon motivo per distruggere la documentazione che a mio parere è meglio conservare in archivio”

Il mio commercialista è una persona garbatissima competente e precisa, ma siccome è il messaggero dello sceriffo di Nottingham, io non posso fare a meno di vederlo come una specie di orco assetato di sangue, sicchè non ho il coraggio di chiedere ulteriori chiarimenti, e quindi chiedo a voi: è solo il normale ed indistruttibile feticismo verso la carta, oppure esistono ragioni valide per custodire gelosamente quella robaccia?

Comments 5

  • Solo una domanda: quando digitalizzi un documento tramite scansione devi sottoporlo a una qualche procedura che ne assicuri l’autenticità?

    Prima di rispondere a questa domanda: per la copia cartacea era stata effettuata una qualche timbratura ufficiale?

    Molti penso non vogliano eliminare la carta per quel senso di ufficialità che ne deriva…Io me ne sbatterei poderosamente le gonadi.

    Unica cosa che mi sento di consigliarti riguardo il backup:

    1) backup su disco ridondato (il disco).
    3) backup su supporto ottico (cd, dvd) da ripetersi ogni ToT anni per prevenire eventuali perdite di dati dovute alla vita media reale di un supporto ottico.

  • Se non ti servono come elementi di prova per attestare la tua estraneità alle teorie che ti vedrebbero cospirare contro l’Imperatore direi che si possono allegramente mandare al macero. Cinque anni son cinque anni, e son già troppi no?

    ciao, f.

  • Tu tienila la che con questi anni che corrono non si sa mai…di solito la robaccia come la chiami tu va conservata per dieci anni, e questo e solo un vago ricordo che ho io dell’economia aziendale…

  • Le persone non si fidano della copia _solo_ digitale perché sanno che per perdere un intero archivio cartaceo occorre un incendio o comunque una catastrofe che almeno in gran parte ne giustificherebbe in gran parte la perdita. Questo però non si applica a coloro che invece hanno un archivio di cui si fa regolare backup specie se il backup viene fatto o da remoto oppure portato in remoto.

Leave a Reply

%d bloggers like this: