Qui base Luna

Un mio cliente ha commesso moltissimi reati, ma tra tutti uno più grave degli altri: è povero. Giunto alla fine della sua onorata e quarantacinquennale “carriera”, vive sotto i ponti, e così chiede all’INPS una pensione sociale. Son pochi spiccioli, ma per lui sono una somma favolosa. L’INPS gliela nega perchè risulta sposato con una che lavora, ed è quindi ricchissimo. Diciamo, ma guardate che questa donna non la vede da dieci anni, non sappiamo dove trovarla, ed è per questo che nemmeno possiamo chiedere la separazione (in realtà potremmo chiederla ma nel frattempo questo muore di fame, ma è questione che alle nostre latitudini è inutile porre). Non importa, replicano, deve allora portare la dichiarazione di stato di abbandono. Facciamo notare che nel nostro ordinamento la sola dichiarazione di stato di abbandono prevista è quella per i minorenni in stato di adottabilità. l’INPS (finalmente) si vergogna un po’, telefonano e confessano: ci basta una qualunque cosa che abbia un timbro tondo con lo stemma della Repubblica per concedere la pensione. Un bell’esposto, suggeriscono. Detto fatto. I carabinieri non lo prendono e lo mandano alla polizia, la polizia non lo prende e lo mandano in comune, in comune non lo prendono e lo mandano affanculo. Cioè torna da me disperato. Telefono alla polizia, doive mi dicono che non è mica vero che il pubblico ufficiale ebbe ricevere ogni atto, perchè quelli poco convincenti vengono respinti alla fonte. Chiedo chi sia il giudice che decide se una cosa è poco convincente, ed il poliziotto invoca direttive “anche non scritte” (e immagino segrete). Insomma i soliti ordini superiori. Si, quelli del processo di Norimberga e di quello ad Eichmann a Gerusalemme, sempre la stessa solfa. Sperando in cuor mio che facciano la stessa fine provo ad obiettare e a mediare una soluzione. Alla fine il poliziotto (molto più paziente ed educato della media poliziottesca) mi dice, guardi, con un esposto non ne usciamo. Faccia una denuncia querela. Guardi che il conteuto è già quello di una denuncia querela. Si ma c’è scritto esposto in cima. Scusa, ma se l’unica modifica che faccio è quella di scrivere denuncia al posto di querela a voi va bene? Certo! Così la mandiamo in procura e tutto va a posto. Lo accontenterò molto italicamente perchè so che discutere con questa gente è inutile. Ma, dopo avere controllato di non avere chiamato per sbaglio il commissariato di Betelgeuse, un dubbio mi resta. Per decidere se un testo è sconclusionato o no, dovranno pur leggerlo e valutarne il contenuto, e come mai leggendo e valutando il contenuto di un atto non riescono a capire se sia una denuncia o un esposto o una storiella buffa?

Comments 1

  • beh, la risposta è semplice: avrai parlato solo con quello che sa scrivere, dovevi farti passare quello che sa leggere oppure il superiore, che controlla l’operato dei due intellettuali….

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