Pacco certificato

Il fatto che ci fossero di mezzo le poste certificava solo che sarebbe stato un pacco, ma, illudendomi che per una volta il governo mi regalasse qualcosa, ho cercato di attivare la mia casella di posta certificata governativa. Il giorno dopo che il ministro Brunetta, in un tripudio di tromboni, ha attivato la sua casella, ho provato a registrarmi sul sito. Per tre giorni consecutivi mi è stato risposto da una signorina ammiccante che “era stato raggiunto il numero massimo di connessioni”. Pazienza, immagino che ci sia un forte afflusso. Il quarto giorno finalmente mi concede l’accesso, ma resto bloccato dopo la prima schermata. Pazienza, immagino che anche se l’afflusso deve essere diminuito, sia ugualmente elevato. Il quinto giorno riesco a registrarmi, ed alla fine appare un avviso secondo cui “la mia iscrizione è stata registrata e verrò contattato”. Silenzio assoluto per svariati giorni. Rileggendo le istruzioni per l’iscrizione (avrò sbagliato qualcosa: è tremendo che per LORO incapacità, alla fine si senta in colpa l’utente) scopro che alla fine avrei dovuto ricevere comunque l’indirizzo della mia casella. Riprovo: stavolta alla fine mi vengono comunicati tutti i dati necessari, compreso il mio indirizzo. Adesso devo andare alle Poste a farmi identifiucare. Ma devo aspettare 24 ore. Nonc apisco perchè (forse non hanno connessioni veloci) ma mi adeguo e due giorni dopo (non si sa mai) mi presento alle poste, dove firmo un documento con cui tra l’altro eleggo domicilio presso la mia casella di posta certificata (e chi è avvocato come me sa cosa implica una elezione di domicilio, anche se presso caselle di posta elettronica non ne avevo mai viste e credo che questo apra la strada a più di una questione). Oggi, a cinque giorni di distanza, la mia casella non è attiva.

Quanto ci mettete voi in media ad attivare una casella Gmail?

Comments 1

  • Roberto, dai sei sempre critico.
    Ti hanno fatto un regalo e accettalo, ringraziando, facendo un sorriso e basta!!!
    Suvvia il nostro magnanimo governo ci ha regalato un nuovo strumento per comunicare con la pubblica amministrazione che si aggiunge: alla carta (che non sparirà per almeno altri 30 anni), alla PEC vera e propria e alla posta elettronica firmata S/MIME o GPG.
    Dovresti essere contento.
    😉

    PS: qualcuno ci salvi, questi usando l’informatica incasinano le cose invece di semplificarle

    PS del PS: se qualcuno si sentisse offeso per quanto scritto in questo commento si ricordi di querelare me e non Roberto

    PS per Roberto: nel caso si verificasse il PS del PS mi difendi vero? 😉

Leave a Reply

%d bloggers like this: