Revelation of the truth

June 22, 2010 by · 5 Comments
Filed under: Uncategorized 

Oggi sto male. Ma male di brutto. Il mio organismo mi lancia segnali inequivocabili che devo rallentare un po’. Non ho più vent’anni, in fondo la vecchia carcassa ha ragione: meglio riposare un po’ adesso che finire a combinare qualche guaio.

Il guaio è che io non riesco a rallentare un po’, che vorrebbe dire qualche volta venire via prima, dormire qualche ora in più quando non ho udienza, magari andare via qualche week end. Non ci riesco perchè io ho interiorizzato un padre fortemente colpevolizzante. La prima cosa che mi viene in mente è che lui direbbe (notate: direbbe, è una mia ideazione, non lo ha ancora detto) che insomma dovrei solo andare a letto più presto. Scelta poco praticabile perchè significherebbe solo lavorare quando non dormo e dormire quando non lavoro. Ma fare diversamente è impensabile a meno di non scontare fortissimi sensi di colpa, cui segue il desiderio di autopunizione, che si presenta immancabilmente sotto forma di fallimento personale.

E’ una trappola tremenda: ogni minima sconfitta conferma l’ipotesi secondo cui essendomi concesso del riposo devo pagarla, quindi non devo riposare e meno riposo meno riesco, e quindi devo riposare ancora meno. Fino alla morte.

Ma come è possibile che un uomo che in tutta la sua vita è stato capace nei miei confronti solo di gesti protettivi e di sostegno sia stato colpevolizzante? Purtroppo la risposta è semplice: è stato colpevolizzato. La sua colpa è quella di essere sopravvissuto. Forse nessuno lo ha realmente colpevolizzato per questo ed è stata solo una sua interiorizzazione, forse i suoi genitori hanno inconsapevolmente trasmesso – chissà come, chissà perchè – questo messaggio. Una sola cosa è purtroppo certa: ormai è troppo tardi. Bisognerebbe risalire troppo indietro nel tempo e mio padre di certo non scioglierà alla sua età i conflitti irrisolti.

Non resta quindi che prendere atto della verità: il solo che può fare qualcosa sono io.

I sensi di colpa sono così terribili che guardate che cosa mi è toccato tirare fuori per giustificare a me stesso un week end di ferie.

Malmessi

June 16, 2010 by · Comments Off
Filed under: Uncategorized 

Da qualche tempo a questa parte ricevo sempre più spesso email da colleghi che si propongono per collaborazioni, casomai avessi bisogno di un procuratore o di una domiciliazione, o per qualche processo fuori città nella loro sede. Brutto segno, ma non è solo questo. Osservando la loro età e la loro anzianità professionale, si collocano in una fascia ben precisa: hanno tutti all’incirca trentacinque anni di età, e circa cinque anni di iscrizione all’albo. Uno di loro me ne manda una identica ogni tre mesi esatti. Stanno tentando il tutto per tutto. Questo è tutto ciò che oggi il paese riesce a dare: onore ai caduti.

La petite difference

June 16, 2010 by · Comments Off
Filed under: Uncategorized 

Odo indignazione perchè il corrotto è stato portato in tribunale con le manette ai polsi, mentre il sanguinario camorrista è stato portato via senza. Solo l’occhio allenato di chi ogni giorno mangia la polvere dei palazzi di giustizia è però in grado di cogliere la sottilissima differenza tra i due: il camorrista è stato portato via dalla squadra mobile della Polizia di Stato, il corrotto è stato invece portato in tribunale dalla Polizia Penitenziaria, che poi sono i vecchi Agenti di Custodia, che erano le vecchie Guardie Carcerarie, che insomma sarebbero i secondini. E i secondini non sempre sono Schiller. Si tratta di quelli che, se il giudice ordina in aula l’immediata liberazione del detenuto, immediatamente lo riammanettano per riportarlo in carcere a svolgere le operazioni burocratiche del rilascio.

Disparità di trattamento

June 1, 2010 by · 1 Comment
Filed under: Uncategorized 

Caso ha voluto che in questi giorni scadesse il tagliando sia della macchina che della moto.

Ho fatto il tagliando della moto a Genova e, siccome sono sbadato, ho dimenticato la fattura in officina. Ho fatto il tagliando della macchina ad Alessandria, e siccome sono sbadato, ho dimenticato la giacca in officina.

Ho chiamato l’officina di Genova e ho dovuto lungamente insistere perchè mi spedissero la fattura per posta. Ho chiamato l’officina di Alessandria e appena mi hanno sentito si sono offerti di mandarmi la giacca con un corriere.

Oggi è arrivato il pacco con la mia giacca da Alessandria. La fattura da Genova la sto ancora aspettando.