Vergognatevi

July 22, 2010 by · 3 Comments
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Non esistono parole per esprimere il disgusto che provo per trenitalia. Ma la cosa più irritante è quel “ci scusiamo per il ritardo” pronunciato da una voce registrata. Oggi non c’è un treno in orario e gli ominidi che gestiscono la stazione non sono in nessun modo in grado di sapere quale treno parta prima.

Inutiliter data

July 19, 2010 by · 1 Comment
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Ho comprato a caro prezzo,

Con l’oro e il tradimento,

Una breve felicità.

Ho ferite che non si chiudono:

Un’inutile corsa,

Un assurdo momento,

Poche gocce nel mare.

Tecnologie aliene

July 19, 2010 by · Comments Off
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Ho acquistato tempo fa un altoparlante On Stage Micro della JBL (uno di quei cosi che ci impali sopra l’iPod e senti la musica). Ho ovviamente buttato scatola e scontrino (adesso, come si conviene a ogni ossessivo compulsivo, sto istituendo un complicatissimo archivio digitale di ogni microscopico pezzetto di carta che mi passa per le mani) e quindi adesso che si è rotto l’alimentatore esterno devo procurarmene uno nuovo. Dopo una ricerca che ci si potrebbe sceneggiare un nuovo episodio della serie Indiana Jones, arrivo a una ditta di Milano che è quella che importa i ricambi. Mentre parlo con la signorina, mi viene in mente una domanda: ma scusi, se ne compro uno generico, che rispetti tutte le specifiche, ingresso, uscita, polarità, potenza, connettore, va bene lo stesso? No, potlebbe bluciale tutto! Scusi, perchè, mi spiega cosa ha di particolare questo alimentatore? Bisogna usale quello oliginale, altli non vanno bene.

Chiedo il reparto tecnico, dove un tecnico finalmente conviene con me che, si, se rispetto tutte le caratteristiche in fondo un alimentatore è un alimentatore. E la signorina? Si è confusa con un altro prodotto che invece ha quel problema.

O si è confusa con un gonzo che abbocca?

Paradossi

July 19, 2010 by · 2 Comments
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In questa città posteggiare costa talmente tanto che stanno iniziando a diventare più convenienti le multe.

Post hoc, propter hoc

July 17, 2010 by · 4 Comments
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I miei genitori hanno in casa un impianto d’allarme. Come ogni estate, avvicinandosi il momento della eventuale partenza, lo fanno rivedere un po’ dall’assistenza tecnica. Viene il tecnico, maneggia un po’, sentenzia che è tutto a posto, se ne va. L’ADSL cessa di esistere. Siccome immediatamente prima dell’intervento funzionava e immediatamente dopo no, ritengo che sia colpa del tecnico. Richiamo, dalla ditta mi confermano che non è colpa sua. Invece era colpa sua perchè aveva smanettato nella centralina telefonica. Ma non è questo il punto.

Stamattina mi sono messo li buono buonino e in un’oretta di lavoro ho ripristinato il servizio. Il fatto è che io sono un avvocato e non un elettricista, ed è incredibile che un avvocato debba mettersi al lavoro per rimediare ai danni di un elettricista. Non ne faccio questioni di rango, ma solo di competenze, perchè la cosa assurda è solo che l’avvocato ha fatto il lavoro dell’elettricista meglio dell’elettricista. E non perchè quel lavoro richiedesse la laurea in giurisprudenza: bastava seguire i fili.

Le ferie

July 13, 2010 by · 1 Comment
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Le ferie son per me proprio come l’araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice; dove sia nessun lo sa.

(È vecchissima, lo so, ma stamattina proprio mi frullava in testa, a preoccupante riprova del mio stato mentale. Un uomo alla deriva…).

Ignoranza o malafede

July 11, 2010 by · 3 Comments
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Non so se tutta la stampa la ha messa allo stesso modo, ma ho letto di una serie di tizi che dovevano usare il vento per fare gli impianti eolici e invece lo usavano per navigare loro a gonfie vele. Il quotidiano scrive che avevano costituito una simil P2 (una P2*2 p una P2^2, insomma una P4) cioè “una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di indeterminati reati e caratterizzata dalla segretezza degli scopi” e che per questo è stata contestata la legge Anselmi (quella della P2, quella vera).

Ora, che una associazione per delinquere sia costituita per commettere reati è abbastanza normale, sennò che associazione per delinquere sarebbe? Ve la immaginate una associazione per delinquere finalizzata alla beneficenza (se non nella foresta di Sherwood)? Anzi, associazione per delinquere per commettere reati è anche una ripetizione, atteso che delinquere significa appunto commettere reati. la verità è che nel nostro ordinamento in tema di reati associativi vediamo una associazione per delinquere semplice (416 c.p.), una di stampo mafioso (caratterizzata da omertà, controllo del territorio etc.: 416-bis c.p.), e pochissime ipotesi di associazioni qualificate, cioè finalizzate a reati particolari (principalmente il traffico di stupefacenti art. 74 d.P.R. 309/90). Dire che uno è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati indeterminati significa dire che è accusato di associazione per delinquere. Punto.

Discorso in parte analogo va fatto per la segretezza: è infatti abbastanza normale anche che le associazioni per delinquere non dichiarino i propri scopi e non ci tengano a fare sapere che esistono. Solo la Banda Bassotti aveva la targa fuori dalla porta. Peraltro gli scopi (almeno quelli rilevanti) delle associazioni per delinquere sono chiari, e sono la commissione dei reati, che non a caso la dottrina chiama reati-fine del reato-mezzo associativo.

Resta la legge Anselmi, la quale però non si occupa di associazioni per delinquere (per le quali c’è il codice penale), ma di associazioni segrete, cioè quelle i cui membri non commettono reati, ma “interferiscono” colle funzioni pubbliche, perchè – come si dice dalle mie parti – “sono in cocca” tra loro.

Sarebbe così bello se la gente potesse sapere veramente cosa succede e cosa la legge dice. La legge che dovrebbe essere la regola di tutti, e non qualcosa da plasmare – con ignoranza o malafede – per riempirsi la bocca.

Spendere oculatamente

July 11, 2010 by · 2 Comments
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Da qualche tempo vedo girare autobus con una grossa croce rossa disegnata sopra. Pensavo fosse la solita pubblicità, poi ho visto la locandina dentro.
Ora, dico io, ma quando ti fanno dei tagli non dovresti stare attento a come spendi i soldi che ti restano?
Se gli affari mi vanno male, io posso decidere di investire parte di quanto ho in una campagna pubblicitaria, sperando che mi renda più di quanto mi sia costata, ma se spendo i soldi solo per affiggere cartelli che dicono “è uno schifo: i miei clienti non mi pagano” non faccio altro che aggravare il dissesto.
Ma dimentico che io sono un privato e mi confronto coi conti e non col consenso politico.

Paleografia contemporanea

July 10, 2010 by · Comments Off
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Giusto per fare vedere a tutti in quali condizioni mi tocca viaggiare ogni mattina. Il bello è che controllando bene si può notare che molte delle scritte che celebrano amori eterni, irrealizzate fantasie, orgogli sportivi o inconsuete avvenenze, portano la data della loro realizzazione, dalla quale si scopre che sono in realtà molti anni che non viene fatta pulizia.

Sapere con chi prendersela

July 9, 2010 by · Comments Off
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Sento dire che un grosso partito ha deciso di buttare fuori i propri tesserati appartenenti alla massoneria. E’ un segno preoccupante prendersela con una molteplicità di soggetti indefiniti: le persecuzioni contro gli ebrei furono secondo me in gran parte determinate dalla necessità di trovarsi un “nemico” a cui dare la colpa di tutto. Va da se che questo nemico debba essere abbastanza astratto da non poter confutare troppo facilmente le accuse, e così avantieri erano i cristiani, ieri gli ebrei, oggi i terroristi, domani i massoni e dopodomani chissà, magari gli alieni. Preoccupante – perchè è un vizio dei totalitarismi – non è che se la siano presa coi massoni, ma che non se la siano presa con Tizio, con Caio e con Sempronio perchè hanno fatto qualcosa di specifico. Insomma è un po’ come dare la colpa al “sistema” o alla “società”, che non esistono indipendentemente dagli uomini che li compongono. Insomma, denunciare il complotto demo-pluto-giudaico-massonico, denuncia solo l’incapacità di individuare il vero responsabile. Generalmente se stessi.

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