Ignoranza o malafede

July 11, 2010 by · 3 Comments
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Non so se tutta la stampa la ha messa allo stesso modo, ma ho letto di una serie di tizi che dovevano usare il vento per fare gli impianti eolici e invece lo usavano per navigare loro a gonfie vele. Il quotidiano scrive che avevano costituito una simil P2 (una P2*2 p una P2^2, insomma una P4) cioè “una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di indeterminati reati e caratterizzata dalla segretezza degli scopi” e che per questo è stata contestata la legge Anselmi (quella della P2, quella vera).

Ora, che una associazione per delinquere sia costituita per commettere reati è abbastanza normale, sennò che associazione per delinquere sarebbe? Ve la immaginate una associazione per delinquere finalizzata alla beneficenza (se non nella foresta di Sherwood)? Anzi, associazione per delinquere per commettere reati è anche una ripetizione, atteso che delinquere significa appunto commettere reati. la verità è che nel nostro ordinamento in tema di reati associativi vediamo una associazione per delinquere semplice (416 c.p.), una di stampo mafioso (caratterizzata da omertà, controllo del territorio etc.: 416-bis c.p.), e pochissime ipotesi di associazioni qualificate, cioè finalizzate a reati particolari (principalmente il traffico di stupefacenti art. 74 d.P.R. 309/90). Dire che uno è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati indeterminati significa dire che è accusato di associazione per delinquere. Punto.

Discorso in parte analogo va fatto per la segretezza: è infatti abbastanza normale anche che le associazioni per delinquere non dichiarino i propri scopi e non ci tengano a fare sapere che esistono. Solo la Banda Bassotti aveva la targa fuori dalla porta. Peraltro gli scopi (almeno quelli rilevanti) delle associazioni per delinquere sono chiari, e sono la commissione dei reati, che non a caso la dottrina chiama reati-fine del reato-mezzo associativo.

Resta la legge Anselmi, la quale però non si occupa di associazioni per delinquere (per le quali c’è il codice penale), ma di associazioni segrete, cioè quelle i cui membri non commettono reati, ma “interferiscono” colle funzioni pubbliche, perchè – come si dice dalle mie parti – “sono in cocca” tra loro.

Sarebbe così bello se la gente potesse sapere veramente cosa succede e cosa la legge dice. La legge che dovrebbe essere la regola di tutti, e non qualcosa da plasmare – con ignoranza o malafede – per riempirsi la bocca.

Spendere oculatamente

July 11, 2010 by · 2 Comments
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Da qualche tempo vedo girare autobus con una grossa croce rossa disegnata sopra. Pensavo fosse la solita pubblicità, poi ho visto la locandina dentro.
Ora, dico io, ma quando ti fanno dei tagli non dovresti stare attento a come spendi i soldi che ti restano?
Se gli affari mi vanno male, io posso decidere di investire parte di quanto ho in una campagna pubblicitaria, sperando che mi renda più di quanto mi sia costata, ma se spendo i soldi solo per affiggere cartelli che dicono “è uno schifo: i miei clienti non mi pagano” non faccio altro che aggravare il dissesto.
Ma dimentico che io sono un privato e mi confronto coi conti e non col consenso politico.