Post hoc, propter hoc

I miei genitori hanno in casa un impianto d’allarme. Come ogni estate, avvicinandosi il momento della eventuale partenza, lo fanno rivedere un po’ dall’assistenza tecnica. Viene il tecnico, maneggia un po’, sentenzia che è tutto a posto, se ne va. L’ADSL cessa di esistere. Siccome immediatamente prima dell’intervento funzionava e immediatamente dopo no, ritengo che sia colpa del tecnico. Richiamo, dalla ditta mi confermano che non è colpa sua. Invece era colpa sua perchè aveva smanettato nella centralina telefonica. Ma non è questo il punto.

Stamattina mi sono messo li buono buonino e in un’oretta di lavoro ho ripristinato il servizio. Il fatto è che io sono un avvocato e non un elettricista, ed è incredibile che un avvocato debba mettersi al lavoro per rimediare ai danni di un elettricista. Non ne faccio questioni di rango, ma solo di competenze, perchè la cosa assurda è solo che l’avvocato ha fatto il lavoro dell’elettricista meglio dell’elettricista. E non perchè quel lavoro richiedesse la laurea in giurisprudenza: bastava seguire i fili.

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