Post hoc, propter hoc
I miei genitori hanno in casa un impianto d’allarme. Come ogni estate, avvicinandosi il momento della eventuale partenza, lo fanno rivedere un po’ dall’assistenza tecnica. Viene il tecnico, maneggia un po’, sentenzia che è tutto a posto, se ne va. L’ADSL cessa di esistere. Siccome immediatamente prima dell’intervento funzionava e immediatamente dopo no, ritengo che sia colpa del tecnico. Richiamo, dalla ditta mi confermano che non è colpa sua. Invece era colpa sua perchè aveva smanettato nella centralina telefonica. Ma non è questo il punto.
Stamattina mi sono messo li buono buonino e in un’oretta di lavoro ho ripristinato il servizio. Il fatto è che io sono un avvocato e non un elettricista, ed è incredibile che un avvocato debba mettersi al lavoro per rimediare ai danni di un elettricista. Non ne faccio questioni di rango, ma solo di competenze, perchè la cosa assurda è solo che l’avvocato ha fatto il lavoro dell’elettricista meglio dell’elettricista. E non perchè quel lavoro richiedesse la laurea in giurisprudenza: bastava seguire i fili.
Comments
4 Comments on Post hoc, propter hoc
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nicolaennio on
Sat, 17th Jul 2010 16:25
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Giovanni on
Sat, 17th Jul 2010 16:48
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admin on
Sun, 18th Jul 2010 12:52
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admin on
Sun, 18th Jul 2010 12:54
ah, una conferma che se gli avvocati facessero gli elettricisti vivremmo in mondo migliore!
Ora dovresti mandargli la parcella di una tua ora lavorativa durante il finesettimana…
Ok, ragazzi, se vi serve qualche lavoretto chiedete senza problemi, vi faccio un trattamento di favore.
Temo che sia per me più conveniente applicare la tariffa degli elettricisti che non quella degli avvocati…
