Too late

E’ un bel pugno nello stomaco quando ti accorgi troppo tardi di avere fatto certi sbagli: avere lottato tanto per ottenere cose in un non meglio precisato futuro e capire che era meglio avere il presente, perchè il futuro non è infinito e a un certo punto finisce; avere lottato tanto per ottenere certe cose che si credevano funzionali ai veri obbiettivi, ed avere ottenuto quelle ma non questi, mentre meglio sarebbe stato perseguire direttamente i veri obiettivi, ed orami è troppo tardi. Viene la rabbia e la voglia di capire dove sono i cattivi maestri che in nome di chissà cosa, di chiusa presunzione e cieco fanatismo (si, fanatismo) hanno congiurato a farti sprecare la tua sola vita, in cui ormai la sola prospettiva è la fine.

La reazione assurda a tutto questo è che la prima cosa che ti viene in mente per combattere questo strano magone che ti senti dietro il naso, è quello di desiderare di accellerarla questa fine che sancisce la definitiva ed irrevocabile sconfitta.

Diventa vero ed attuale il famoso frammento di Teognide:

“Bene per l’uomo non è il presto morire, ma non esser mai nato,

e una volta nato, varcare al più presto le soglie di Ade”.

Comments 5

Leave a Reply

%d bloggers like this: