Dall’altra parte del cancello

Sono qui. Sono qui dietro. Non mi potete vedere, ma ci sono. Cioè voi leggete il blog (insomma, mi illudo che qualcuno lo legga) e lo vedete come lo vedete. Nell’aspetto che ha da qualche tempo, da quando volli copiare il tema di Quasidot, e andai da lui e lo facemmo uguale, ed infatti lui subito dopo, zitto zitto, lo cambiò. Mi son pure sentito in colpa di avergli soffiato il tema. Ma io sto dall’altra parte, dietro, dalla dashboard di WordPress (la migliore tecnologia al mondo secondo Roarinpinguin). Quindi vedo dietro le quinte ma in effetti non vedo come funziona il blog per voi. Insomma, tutto questo per dire: ma quando io, admin, rispondo a un commento di un lettore, questo lo viene a sapere in qualche modo anche se non va tutti i giorni a vedere (toh, chissà se Roberto mi ha risposto)?

Eppoi, commentate, maledizione, e anche – se non è troppo disturbo – iscrivetevi a quei maledetti feed, che sono invidioso di quelli che hanno il numerino altissimo (fra parentesi, la vecchia versione del blog .it aveva uno zoccolo stabile di venticinque iscritti ai feed (quale onore) mentre quello di adesso .com, cara grazia se supera gli otto. Qualcuno sa spiegare l’arcano?)

Comments 2

  • e di che ti lamenti … il mio è fermo a 4 nonostante la media delle trenta visite al giorno (ma che per un blog in inglese è poco più del rumore di fondo). Dopotutto si sa i visitatori sono una cosa i lettori un’altra. Forse è l’RSS feed che sta passando di moda oppure una rinnovata diffidenza degli internauti verso la parola “iscriversi”. Io comunque continuo a leggerti da Thunderbird.

  • Prova ad iscriverti da un altro feed reader con un indirizzo nuovo e vedi se il numerillo aumenta, per iniziare… 🙂

    Ciao, f.

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