Coerenza

November 30, 2010 by · 1 Comment
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Non so come la pensiate, ma secondo me che nell’Italia di oggi la “casa del moralista” decida di suicidarsi è un segno di coerenza.

Inquietanti conferme

November 28, 2010 by · 3 Comments
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Mi ero già appuntato della Maserati Coupè (rectius: Quattroporte) vista al TG che usciva da un vertice di governo a Palazzo Grazioli: mi chiedevo chi ci viaggiasse. Beh ieri al TG si è vista la stessa scena ma stavolta si è visto anche chi c’era a bordo: Gianni Letta.

Facciamo un po’ di qualunquismo: secondo il listino Quttroruote, oggi, una Maserati Quattroporte costa oltre 116.000  euro; una BMW B3 berlina 63.000; una Mercedes classe S 77.000; una Audi A8 78.000; una Jaguar XJ 85.000. E non ho detto di farli girare con una Smart (come forse sarebbe giusto) e neppure con una decorosissima Alfa 159 berlina da 24.000 euro.

Forse chiedendo sacrifici era meglio un po’ di understatement, perchè qualche maligno potrebbe pensare che i nostri sacrifici servano a pagare i loro privilegi, qualche realista potrebbe pensare che i nostri sacrifici di oggi servano a tappare le falle della loro bengodi di ieri.  Insomma aspetto solo di sentirmi suggerire di mangiare brioches.

Del perchè un paese va a rotoli

November 17, 2010 by · 3 Comments
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Un tizio ha a Genova un incidente con un cittadino Bulgaro. Interviene la Polizia municipale che però non riesce a rilevare l’assicurazione perchè il tagliando è scritto in cirillico. Per i sinistri con cittadini esteri paga l’Ufficio Centrale Italiano, che nel nostro caso non paga perchè non ha gli estremi dell’assicurazione bulgara e quindi non può sapere se vi sia la copertura. L’UCI dal numero di targa non riesce a risalire alla copertura. Per mero tuziorismo (che vuol dire fare per estremo scrupolo una cosa inutile. In effetti non può sopravvivere un paese in cui esiste una parola come tuziorismo) si va a vedere sul sito della CONSAP (ente che insieme a troppi altri si immischia di questioni assicurative), sul quale sono riportati gli indirizzi mail di tutti i suoi omologhi esteri. C’è pure quello bulgaro, al quale scriviamo – in inglese – chiedendo il dato che ci serve. Questo nella tarda serata di ieri. Stamattina nella casella postale c’è la risposta in inglese dell’ufficio bulgaro con allegato un file con tutti i dati richiesti. Per fare la stesa cosa in Italia occorre mandare una richiesta per raccomandata su loro modulo, firmata dal cliente con delega all’avvocato, allegando documento di identità, e non rispondono prima di tre mesi.

Ma fosse solo questo: fatto un ricorso contro una cartella esattoriale, il giudice la sospende in attesa della definizione del procedimento. Per mero tuziorismo lo comunichiamo al concessionario delle esattorie (hai visto mai che per errore iniziasse lo stesso l’esecuzione) il quale risponde dicendo che dobbiamo presentare una autocertificazione (!) ovviamente con allegati, bolli e patacche (!!) che il giudice ha sospeso il provvedimento (!!!). Autocertificare l’emissione dei provvedimenti giurisdizionali, mi mancava proprio.

Quando un uomo inizia ad arrendersi

November 16, 2010 by · 1 Comment
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E’ un gran brutto momento quello in cui un uomo inizia ad arrendersi. Oggi io ho iniziato ad arrendermi. E ho avuto la percezione netta di avere, per la prima volta, oltrepassato una linea sottile di confine, quella che per usare una espressione di Primo Levi, è tra i sommersi e i salvati.

La storia è di una banalità sorprendente. Ho comprato casa. La casa era devastata e occorreva rifarla: se non fosse stata da rifare non l’avrei spuntata a quel prezzo. Ma ho sbagliato i conti, e la ristrutturazione si è ben presto rivelata più costosa e impegnativa del previsto . Ho quindi dovuto lasciare la casa vecchia prima che quella nuova fosse finita e, per non dover vivere sotto i ponti, sono tornato dai miei genitori, e ho stoccato nella mia ex-stanza alla rinfusa le mie cose.

Ad oggi, otto mesi dopo, i lavori ristagnano, i tempi si fanno indefiniti, i costi insostenibili ed io ho iniziato ad arrendermi: stasera ho riordinato la mia stanza.

E’ la concorrenza, bellezza!

November 15, 2010 by · 3 Comments
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“La concorrenza è sempre positiva, ma il problema è che le istituzioni che firmano i contratti di servizio devono avere equilibrio”. A suo avviso [dell'AD della FFSS n.d.r] in sostanza, se vengono a mancare risorse su tratte remunerative, a causa della concorrenza, allora devono essere trovate più risorse per quelle tratte che rendono poco e che quindi non possono più essere compensate dalle tratte più remunerative.

Ehi, ragazzo! Non è esattamente così che funziona la concorrenza.