Del perchè un paese va a rotoli

Un tizio ha a Genova un incidente con un cittadino Bulgaro. Interviene la Polizia municipale che però non riesce a rilevare l’assicurazione perchè il tagliando è scritto in cirillico. Per i sinistri con cittadini esteri paga l’Ufficio Centrale Italiano, che nel nostro caso non paga perchè non ha gli estremi dell’assicurazione bulgara e quindi non può sapere se vi sia la copertura. L’UCI dal numero di targa non riesce a risalire alla copertura. Per mero tuziorismo (che vuol dire fare per estremo scrupolo una cosa inutile. In effetti non può sopravvivere un paese in cui esiste una parola come tuziorismo) si va a vedere sul sito della CONSAP (ente che insieme a troppi altri si immischia di questioni assicurative), sul quale sono riportati gli indirizzi mail di tutti i suoi omologhi esteri. C’è pure quello bulgaro, al quale scriviamo – in inglese – chiedendo il dato che ci serve. Questo nella tarda serata di ieri. Stamattina nella casella postale c’è la risposta in inglese dell’ufficio bulgaro con allegato un file con tutti i dati richiesti. Per fare la stesa cosa in Italia occorre mandare una richiesta per raccomandata su loro modulo, firmata dal cliente con delega all’avvocato, allegando documento di identità, e non rispondono prima di tre mesi.

Ma fosse solo questo: fatto un ricorso contro una cartella esattoriale, il giudice la sospende in attesa della definizione del procedimento. Per mero tuziorismo lo comunichiamo al concessionario delle esattorie (hai visto mai che per errore iniziasse lo stesso l’esecuzione) il quale risponde dicendo che dobbiamo presentare una autocertificazione (!) ovviamente con allegati, bolli e patacche (!!) che il giudice ha sospeso il provvedimento (!!!). Autocertificare l’emissione dei provvedimenti giurisdizionali, mi mancava proprio.

Comments 3

  • Per partecipare ad una gara d’appalto, il bando prevedeva il certificato del casellario giudiziale di tutti i soci della società, più autocertificazione di quanto dichiarato nei suddetti certificati, uno ad uno.
    Non contenti, volevano anche un certificato della CCIAA con una dicitura particolare che, ovviamente, la CCIAA manco si sogna di scrivere. Al che abbiamo dovuto autocertificare la dicitura.
    Andavano anche allegate le fotocopie dei documenti d’identità dei soci, però questo non era scritto sul bando, in quanto “notorio”.

  • Sono da troppi anni fuori dall’italia, quindi non so come funziona lì.
    Qui a Vienna mi è capitato la settimana scorsa di farmi un prelievo del sangue e di ricevere i risultati per email al pomeriggio dello stesso giorno. Sono andata la mattina con la prescrizione del medico, senza appuntamento. Tutto gratis.
    Da italiana mi è sembrato stranissimo…

  • Beh, a Equitalia, però, una bella opposizione in caso vadano avanti, giusto per lucrare le spese, ci sta tutta.
    In realtà, quel che malignamente sostieni essere un inutile arzigogolo è una forma di ridistribuzione della ricchezza 😉

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