Roby Rubacuori

Da un po’ di tempo a questa parte sono accerchiato da pulzelle che mi abbordano in rete: facebook, skype, gtalk, non importa, un vero assalto. Si tratta ovviamente di tentativi di truffa, nemmeno ben congegnati: iniziano dicendo che vogliono avere una relazione, si chatta un po’, ci si scambia due foto, lei inizia a dire che sei l’uomo della sua vita, e pochi giorni dopo che se non le mandi qualche soldo le tagliano la connessione e non si può chattare più. Io a questo punto dico che la capisco perchè anche io sono indietro di molte bollette e che presto mi verrano tagliati i fili. Poi taglio i fili bloccando il contatto: mi sono abbastanza divertito alle sue spalle. Sui giornali appare notizia di fatti più antipatici, con scambio di esibizioni via cam (il contatto in cam è sempre richiesto, io non lo ho mai accordato), solo che quelle della vittima son registrate e poi parte il ricatto. La signorina di turno scrive dai paesi più vari e la dimostrazione che la cosa è fatta su larga scala è che spesso come quando si tratta di annunci di donne online mandano la stessa foto attribuita a identità diverse (se poi si devono far vedere in cam la faccia deve essere la sua e avere una complice per ogni identità poi il gioco non vale la candela). Pazzesco che qualcuno ci caschi: davvero un tempo strano quello in cui qualcuno può credere di essere l’uomo della vita di una perfetta sconosciuta che ti ha pescato a caso tra gli iscritti a skype. Io ho adottato una mia tattica: appena mi chiedono una foto, gliene mando una del nostro beneamato premier. Più dongiovanni di così…

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