Pubblica ammenda

Volevo pubblicamente chiedere scusa a quel libraio che oggi pomeriggio sono andato a infastidire con la mia assurda idea di chiedergli un libro. Mi rendo conto di essere stato davvero importuno a entrare nel suo negozio, ed ho meritato di essere guardato come l’insolente perdigiorno che in quel momento dovevo apparire. Adesso capisco che era giustificata l’insistenza con cui mi ha chiesto dove avessi visto che la sua casa editrice pubblica quel libro, perchè sono stato davvero indelicato a carpire una informazione tanto riservata, forse era addirittura un libro proibito. Gli sono grato per non avere chiamato la polizia, ma di essersi limitato a dire con sufficienza che il libro era andato in ristampa ma non era ancora arrivato. Dopo avere sfogliato con fastidio un logoro quaderno e senza consultare il preistorico pc che giaceva impolverato in un angolo.

Comments 2

  • Le librerie sono buone per prendere il fresco e, nel frattempo, scegliere cosa ordinare su internet.

  • E’ esemplare come a Genova, quando entri in un negozio (non necessariamente una libreria), il proprietario abbia la stessa reazione che avrebbe se uno sconosciuto gli fosse entrato in casa.

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