Sentimento del tempo

Leggo oggi della (allora quindicenne) autrice di “Sposerò Simon Le Bon”, che con ventisette anni di ritardo ha incontrato il suo beniamino. Un incontro tra sopravvissuti. Ma immagino quanta emozione, perchè io stesso non posso fare a meno di guardare con infinita tenerezza e commozione alle vestigia di ciò che furono le cose che per me ebbero importanza negli anni della mia adolescenza: gli anni ottanta del secolo scorso, che, sebbene avessi io trentun’anni nel 2000, faranno sempre di me un uomo del ‘900. Non riesco a liquidarle come cose “da bambini” e di esse colleziono ancora, con meticoloso feticismo, i cimeli. La verità è che quel bambino sono io, solo che adesso sono un po’ cresciuto, si, ma insomma, la persona è sempre la stessa. Esiste un libro bellissimo e tremendo sui rapporti tra l’infanzia e l’età adulta, che ne evidenzia i legami colla maestrìa che la scienza non avrà mai, perchè è  concessa solo alla letteratura: IT di Stephen King. Ci vuole solo il coraggio di leggerlo tutto.

Leave a Reply

%d bloggers like this: