Vaccanze

Sono appena tornato da qualche giorno di vacanza a Madrid, anzi, no, da qualche giorno di viaggio di approfondimento e studio, perchè mi sono riposato pochissimo e sbattuto tantissimo per vedere quante più cose possibili. Considerazioni preliminari. Ma quando non c’era la crisi non andavi mai da nessuna parte e adesso che c’è la crisi tu vai in viaggio? Si: quando non c’era la crisi facevo sacrifici per poter avere le cose che mi stanno portando via per pagare la crisi. Adesso i soldi cerco di sputtanarmeli prima. La Spagna poi sembra in crisi abbastanza dignitosamente: tutto costa un po’ di più di quanto diceva la guida, ma proprio non sembrava alla fame. Cioè le strade erano piene zeppe di mendicanti, e c’erano moltissimi negozi chiusi (non per ferie) e i soli esercizi che parevano prosperare erano di cinesi. Traete le conclusioni. A Madrid in effetti non c’è molto da vedere: i siti di interesse sono pochi e generalmente si tratta di roba nuova di pacca, come la grandiosa cattedrale, finita nel 1992. In effetti tutto quello che poteva esserci di antico è stato in un modo o nell’altro distrutto da qualche incendio nel XIX secolo e ricostruito, il che fa molto quello che io chiamo “effetto Montecassino” (monumento ricostruito nuovo sulle ceneri dell’originale andato distrutto…bello, ma non è più la stessa cosa). Nel complesso però la città è bella, più ordinata che pulita, è dominata da un bel liberty che la rende monumentale ma non opprimente. Del resto Madrid non ha la storia gloriosa di tante capitali europee, ma quella forse un po’ meno esaltante di una specie di villaggio che a un certo punto si è voluto far diventare capitale. Questo non vuol dire che non valga la pena di andarci, anzi! Solo che a Madrid non si va per “vedere” la città (almeno come si va a Roma per vedere il Colosseo o San Pietro) ma per “vivere” la città. Insomma, una visita “emozionale”. (1. – To be continued)

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