Sfogo

Scusate, questa non volevo scriverla, ma davvero non ce la faccio più a tenermela dentro. Tanto tempo fa in un galassia lontana lontana, stavo difendendo un tizio in un processo per rissa, assieme ad altri tre difensori, uno per ogni partecipante alla rissa. Sentiamo i testi, il PM conclude chiedendo la condanna e…il giudice si alza e legge il dispositivo (davanti a tre bocche spalancate e sei occhi come piattini). La difesa? Dimenticata. Una volta che il PM aveva concluso la abbiamo vista che si metteva a scrivere, ma so assai cosa stava scrivendo, di certo non pensavo al dispositivo della sentenza, diamine, fai finta almeno un po’ come fanno gli altri. Quando si è alzata di certo nessuno di noi aveva cuore di concludere, visto quel che serviva. È stata la peggiore umiliazione che abbia subito in venti anni di professione, e credetemi che i suoi colleghi non si sono mai risparmiati nell’infliggermi umiliazioni. Ma almeno un merito lo ha avuto, secondo me: quello della sincerità.

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