Requiem per il processo telematico

Il processo telematico non decollerà mai ed è già morto. Ho speso molti post per raccontare le mie disavventure, e le cose sono sempre peggiorate. Il presidente del Tribunale ha dato indicazione che i decreti ingiuntivi richiesti in via telematica vengano concessi entro cinque giorni, io il mio lo sto aspettando da un mese. Sono andato dal giudice a chiedere se per caso non gli era arrivato. Mi ha detto che era un pezzo che nemmeno li scaricava. Lo ha fatto, mi ha subito mandato una richiesta di chiarimenti su un punto che era chiaramente trattato nel ricorso. Gli ho mandato i chiarimenti e son due settimane che aspetto. Ho fatto una richiesta alla procura per delle iscrizioni nel registro delle notizie di reato, relative a Tizio. Beh dopo avermi fatto aspettare un mese mi hanno risposto. Peccato che la risposta fosse relativa a Gaio. Non funziona nulla. Il fatto è che la procura per rispondere fa intervenire un operatore umano, che legge la tua richiesta, chiede il permesso di risponderti al pubblico ministero (eh non sia mai che passi l’idea che io abbia diritto di sapere certe cose) e poi stampa un certificato uguale uguale a quello che ti darebbe di persona, te lo scannerizza e te lo mette online. Notare che alla Cassazione basta che ti autentichi con firma digitale e sai tutto subito, senza bisogno di passare per un operatore umano. Sarà che alla Cassazione si fidano…

Comments 1

  • Alla fine l’anello debole della catena è sempre lo stesso: gli umani. Bisogna assimilarli nel sistema (la resistenza è inutile).

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