L’inemendabile giustizia d’Italia.1

Adesso è veramente giunto il momento, dopo tante farneticazioni da parte di mille soggetti, nessuno dei quali ha la più pallida idea di cosa dica nè ha mai messo un piede in un Tribunale, che qualcuno provi a dire le cose come realmente stanno. La verità è difficile da conoscere e da dire, e soprattutto è molto pericolosa, perchè sono tanti quelli che non vorrebbero che la verità fosse nota, per interesse, convenienza, raramente pudore. Particolarmente pericolosi sono i nemici delle verità che io adesso vorrei dire, perchè possono fare molto male, me non nelle forme plateali a cui ci abituano le cronache. I nemici della giustizia d’Italia sono persone presentabili e perbene, nessuna scorta può difenderti da loro, e quindi nessuno ha interesse a dire la verità. Ma adesso un ministro della giustizia ha detto che gli avvocati sono coloro che impediscono le riforme di cui tutti noi abbiamo ormai bisogno come dell’aria che respiriamo, ed è curioso come la mia coscienza civile alla fine si sia ribellata proprio a questa, che tra le tante angherìe a cui sono quotidianamente sottoposto, non è certo la più grande. Io capisco il ministro della giustizia: deve corrispondere a tante aspettative, e purtroppo quando uno viene nominato ministro non si verifica una specie di Pentecoste, non discende lo Spirito Santo a renderlo infallibile e capacissimo. E’ come se ci mettessero me, a fare il ministro, resterei esattamente quello che sono, con in più un ruolo difficile da gestire. Ma io sono un avvocato, e due cose le posso assicurare: la prima che io ho una idea abbastanza precisa di cosa non vada nella giustizia d’Italia; la seconda è che io non ho mai ostacolato alcuna riforma, e dire che gli avvocati ostacolano le riforme è una inutile cattiveria. Forse esistono alcuni soggetti (pochi) che siedono dai tempi di Noè in alcuni posti chiavi che gli consentono di impedire le riforme, e che forse sono anche degli avvocati. Ma io non sono tra loro, e non è che io sia un escluso. Nessuno dei colleghi che io conosco ha mai impedito alcuna riforma e per quanto ne so tutti le vorrebbero, ed anche in fretta, queste benedette riforme. Perchè per prima cosa occorre sgombrare il campo da una grossissima sciocchezza, e cioè che l’inefficienza della giustizia, ed in particolare la lunga durata dei processi, giovi agli avvocati. L’inefficienza della giustizia nuoce moltissimo agli avvocati, nuoce loro due volte, una volta come cittadini e una volta come professionisti. Sarebbe facile capirlo: basta pensare che io, avvocato, non sono in grado di produrre risultati per il mio cliente, se non ottenendoli da un altro soggetto, la macchina giudiziaria. E se la macchina giudiziaria non si muove io non produco risultati e se non produco risultati, io non guadagno. Pensiamo a una cosa semplice: un decreto ingiuntivo. Il cliente è tenuto a pagarmi per il lavoro svolto indipendentemente dal tempo impiegato e dal risultato ottenuto, ma oggi per me sarebbe estremamente difficile chiedere (soprattutto riuscire ad ottenere) un onorario per un risultato forse verrà tra sei mesi. Il cliente tenderà ad incolpare me dei ritardi e a non essere soddisfatto dei tempi. Se io riuscissi ad ottenere il mio decreto ingiuntivo in dieci giorni il mio cliente sarebbe soddisfatto del mio operato e mi pagherebbe e alla prima occasione mi porterebbe un altro decreto ingiuntivo da richiedere, cosa che nella realtà, dopo la prima esperienza, si guarderà bene dal fare, perchè quello che ha visto lui (e come dagli torto) è aver speso, aver atteso moltissimo per non ottenere nulla. Inoltre la mia vita non sarebbe un’assurda corsa ad ostacoli ed io potrei godere della soddisfazione delle cose ben fatte. Sono emersi già alcuni aspetti che spero di poter poi affrontare meglio per fare capire come purtroppo la giustizia d’Italia sia ad oggi inemendabile, sebbene sia il nodo il cui scioglimento consentirebbe forse di sbrogliare l’intera matassa. Io sono un penalista e vorrei però iniziare a parlare della inemendabile giustizia d’Italia partendo dal processo penale. Spero che qualcuno legga e mi incoraggi, perchè è come essere davanti alle porte dell’Inferno di Dante.

Comments 2

  • Fra un po’ diranno che sono gli informatici a ostacolare la diffusione della banda larga … e così via.

  • disfattista, ti lamenti del nostro beneamato Governo facendo proprio l’esempio del decreto ingiuntivo e ometti di rendergli merito per l’epocale riforma dell’artt. 645 del codice di procedura civile, con cui viene data l’utilissima possibilità di anticipare l’udienza di una settimana (al massimo)….

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