L’inferno giudiziario /1

Settimana scorsa mi sono voluto togliere lo sfizio di iscrivere personalmente a ruolo un presso terzi. Sarebbe quella cosa che fai quando pignori a uno i soldi che un altro gli deve (tipicamente lo stipendio). Un po’ che non lo avevo mai fatto, un po’ che il debitore mi stava sullo stomaco, ci son voluto andare io. Quando il terzo viene notificato, l’ufficiale giudiziario deposita direttamente la citazione in cancelleria, ed io devo solo portare il titolo e la nota di iscrizione a ruolo. Benissimo, arrivo li e mi chiedono il nome del debitore esecutato. Glielo dico, guardano sul computer e mi dicono che non gli risulta ancora, che sono indietro con le iscrizioni e che me lo devo cercare sul cartaceo. Detto fatto mi mettono in mano una specie di bloc-notes con una lista lunghissima di nomi, per pagine e pagine. Erano tutti i debitori esecutati che non avevano ancora iscritto col computer e li in mezzo dovevo cercare il mio. Mi sono messo di buona lena, e alla fine lo ho trovato. Ma prima ho potuto constatare come aziende che credevo solide erano invece in difficoltà, come negozi che vanno per la maggiore in realtà navigano in acque perigliose ed infine come molte persone che credevo solvibili, invece non lo erano affatto. La privacy? Pignorata pure quella.

Comments 1

  • e ci mancherebbe che questi “professionisti” del debito pretendessero pure che il loro mestiere rimanesse “riservato”!
    P.S. comunque tali procedure DEVONO essere rese note agli altri creditori del medesimo debitore, in modo da permettergli l’intervento nella procedura esecutiva

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