Va così…

Quest’anno problemi di lavoro, troppe tasse e pochi soldi e per le vacanze spostarsi diventa un po’ un problems. Tuttavia arriva un momento in cui un atto che normalmente lo scrivi in mezza giornata, ci metti sei giorni. E’ il momento in cui cinque giorni e mezzo ti conviene usarli per riposare (nel restante mezzo scrivi l’atto, che tanto ne impiegavi sei comunque). Arrivato questo fatidico momento ho organizzato in fretta e furia una “gita” giusto per staccare un attimo e rinfrancarmi un poco con me stesso e con i miei affetti. Mi sono detto: ho tante cose belle qui attorno, perchè non godere di queste (che magari bastano pochi soldi?). Ho fatto una gita di quattro (4) giorni tra Toscana e Umbria. Per i pernottamenti ho usato booking.com, che si è rivelato una vera risorsa, essendo riuscito, con un po’ di attenzione e qualche ricerca, a trovare sistemazioni buone a prezzi davvero convenienti. Grazie alla automobile a gasolio di Francesca e al fatto che il percorso prescelto prevedeva pochissima autostrada, abbiamo potuto allocare qualche risorsa in più per gli aspetti culturali e gastronomici, senza peraltro esagerare neppure li. Prima tappa: Lucca. Arriviamo in mattinata, da Genova ci vuole davvero pochissimo e per prima cosa dobbiamo sistemare la macchina: posti liberi neppure a parlarne, ma avendo la accortezza di posteggiare appena fuori dalle mura (e vicino a una porta per non farsele tutte) con otto euro abbiamo risolto il problema. Lucca conserva una cinta muraria perfettamente integra, e noi abbiamo limitato il nostro giro all’interno di questa. Per prima cosa il Duomo, con la facciata a loggette sovrapposte che ritroveremo anche nella chiesa di San Michele (che mi piace tanto) e nel Duomo di Pisa. All’esterno c’è inciso un labirinto e all’interno si trova la famosissima statua di Ilaria del Carretto scolpita da Iacopo della Quercia. Senza parole. Poi la chiesa di San Michele di cui parlavo prima e quella di San Frediano, con un bel mosaico a comporne la facciata. La città è piccola e si gira in fretta, allora abbiamo noleggiato una bicicletta e percorso con essa il giro della mura (sopra le quali c’è una bella passeggiata che appunto si può percorrere in bicicletta, in venti minuti andando piano). Un posto molto curioso è il cosiddetto anfiteatro: dove c’era per davvero l’anfiteatro romano (o forse era una arena, ma li lo chiamano così) c’è una piazza ovale e quelle che erano le strutture del teatro sono diventate le case che la circondano. Molto bello. La sera abbiamo cenato in una caratteristica trattoria (da Giulio in Pelleria) che mi sentirei di consigliare. Antipasto toscano monumentale, salsicce con fagioli all’uccelletto, rosticciana ed altro, ottimi prodotti a prezzo non esoso. Pernottamento in B&B in pieno centro e via, verso nuove avventure… Era pienissimo di stranieri ovunque al punto che i negozianti mi parlavano in inglese e mi chiedevano se parlassi italiano, costringendomi a rimarcare che SONO italiano. Per fortuna o purtroppo, come nella canzone di Gaber.

Comments 1

  • Interessante Lucca, devo farci un pensierino anche se queste ferie sono già programmate …

    P.S. Quando da ragazzo andavo in giro con i miei (e parlavamo in Genovese tra di noi) i negozianti si rivolgevano a noi nelle lingue più varie (Francese, Spagnolo …) sarei curioso di sapere come mai ti identificano come straniero (Forse sono le biciclette) 🙂

Leave a Reply

%d bloggers like this: