Poste maledette

Non pensavo di dedicare tempo alle Poste visto che me ne hanno fatto perdere tanto, ma queste le devo proprio raccontare: io possiedo una PostePay che uso per comprare roba usata a prezzo vile su Ebay. Purtroppo la carta si avviava a scadenza, ma ecco che Postitaliane non cio pensa neppure a correre il rischio che io mi possa rivolgere a prodotti diversi (che ormai ce ne sono in giro a bizzeffe) e mi manda una lettera, dicendo di richiedere il rinnovo per telefono, in cambio ricchi premi: un mese di ricariche gratuite e niente code. Ma la coda è connaturata alle Poste, e quindi mi faccio la prima coda telefonica, che per onor del vero si compone di due parti: la prima l’ascolto di una tiritera lunghissima con la quale mi avvisano tra l’altro che comunicheranno i miei dati se un giorno scoprissero che uso la Postepay per finaliutà di terrorismo e la seconda è l’ascolto reiterato di un frammento della Primavera di Vivaldi, peraltro eseguita malissimo. Alla prima telefonata mi dicono che la carta può essere rinnovata solo nel mese di scadenza (nella lettera non era scritto). Pazienza richiamerò tra cinque giorni. Cinque giorni dopo (dopo la solita coda telefonica) mi chiedono se ho già il PIN, perchè senza il PIN che arriva in busta a parte non prima di un mese dalla prima lettera, non si può fare nulla. Ovviamente non era scritto nella lettera e non me lo avevano detto nella telefonata precedente. Finchè il tanto atteso PIN si materializza nella mia cassetta delle lettere. Terza coda telefonica, iniziamo la procedura ma alla fine ci areniamo di nuovo: la carta di indentità con cui mi avevano schedato è ormai scaduta e devo andare alle Poste a farmi riconoscere con la carta di identità rinnovata. Fax, Mail, giuramenti solenni, nulla da fare ci devo andare. Vado, faccio la coda, mi faccio schedare e riprovo (siamo a cinque accessi caudati), ma nemmeno stavolta va bene, perchè, diamine, io ho detto essere residente in in posto ma a loro risulta un altro indirizzo. Certo, quello dello studio dove per comodità vi avevo detto di indirizzare la corrispondenza. Inutile cercare di spiegare la differenza tra residenza e domicilio. Torno alle Poste con la bava alla bocca, faccio ricontrollare tutto due volte, ed infine mi produco con la quinta telefonata (nel frattempo due code agli uffici. La tizia che fa la procedura mi chiede che lavoro faccio. Scusi che c’entra col rinnovo della carta? Se non mi dice che lavoro fa non gliela posso rinnovare. Benissimo: macellaio. Per cosa usa la carta? Acquisto di psicofarmaci. Benissimo, Postitaliane le augura bla bla bla…

Al prossimo rinnovo la difficoltà sarà creata dal fatto che sul mio documento c’è scritto che sono avvocato mentre a loro risulto macellaio.

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