Breve ma intenso resoconto di una giornata inutile

Ho un paio di minuti che volevo dedicare a preparare una parcella (che tanto non verrà pagata) ma oggi un amico mi ha detto che leggere il mio blog gli aggiusta la giornata e quindi preferisco usare così questo tempo. Stamattina il giudice aveva mal di gola e quindi ha telefonato che non veniva, e tutte le sue udienze sono state rinviate. Rinviate di sei mesi. E stiamo parlando di uno che quando gli ho chiesto io un rinvio per impedimento professionale, ha borbottato mica poco. Pazienza, colpa degli avvocati. Intanto in Corte di Appello un mio cliente che mi aveva pochi giorni prima chiarito che non mi avrebbe pagato mai e poi mai, validamente assistito da un mio sostituto, si è visto validamente e gratuitamente dimezzare la pena. Nel pomeriggio in studio dedico tempo alla ricerca del figlio di una mia cliente del quale non si hanno notizie da ieri. Chi l’ha visto? No. Un giorno in pretura (lo avevano arrestato). E poi telefonate, appuntamenti, ricerche, progetti, finalmente si fa una cert’ora e vado a casa. Nel tragitto mi sono fermato all’Apple Store a comprare un bumper ed ho trovato un altro motivo per non comprare più Apple in futuro: non dover più andare all’Apple Store. Ero stato a quello di Londra una volta e mi era sembrato un posto pure carino, ma qui sono popolati solo da giovani signore con gli Ugg (si chiamano così quegli infami stivalacci?) con cagnolino mignon che vociano al telefono (un iPhone ovviamente). Infine mi chiama una collega in apnea, terrorizzata che ha scritto una cosa in una lettera e adesso teme querele. A parte il fatto che da penalista ritengo la querela uno strumento meramente processuale (cioè utile in casi specifici e ben determinati, se no una infausta perdita di tempo e di denaro), benedetta donna: ma perchè mi chiami DOPO avere mandato la lettera? Eseguo quindi fino in fondo il mio compito terapeutico e la tranquillizzo. Mi dice che dove sta lei le querele agli avvocati fioccano per un nonnulla. Io credo di non averne mai sporta una (per me intendo, tranne una volta che uno mi aveva bloccato con la macchina di traverso e minacciato e forse per un incidente stradale colla moto, ma roba che con l’avvocatura non c’entra). Una volta mi sono fatto fare l’operazione agli occhi col laser per togliere la miopia. Mentre il laser mi scolpiva la cornea, man mano che la miopia andava via, vidi progressivamente delinearsi sempre più nitida l’immagine dei medici attorno a me. E solo allora notai che quegli oculisti portavano tutti gli occhiali.

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