Mal Comune

Moriremo di stupida burocrazia contro la quale non c’è codice della amministrazione digitale che tenga, perchè le nostre amministrazioni sono fatte di burocrati piccoli e miopi che non vogliono in nessun modo che la amministrazione cessi di essere analogica, abbandoni l’età della pietra, diventi moderna ed efficiente. Purtroppo (e sempre per motivi a loro volta burocratici) a volte ci servono gli stramaledettissimi certificati anagrafici, anzi, neppure ci servono i certificati, ci serve sapere se un tizio ha la residenza in un certo posto o meno. Il Comune di Genova li rilascia in automatico in via telematica, come se piovesse. Ma basta allontanarsi anche poco dalla Lanterna per ricadere nel più buio medioevo (quello di dove andate? Cosa portate? Un fiorino! Per intenderci). Chiedere un certificato via PEC (imposta per legge) al Comune di Xxxrene (siamo sui 3500 abitanti, un paesino insomma) significa ricevere una mail con allegato il PDF di una lettera del sindaco con uno spiegone lunghissimo su cosa si deve fare per avere il certificato: e cioè richiederlo via posta ordinaria (proprio quella di carta, colla busta e il francobollo) allegando i soldi contati di cui al tariffario del Regio Rescritto di Sua Maestà Ferdinando IV delle Due Sicilie cui si fa rimando e una busta preaffrancata e preindirizzata per la risposta. Pura età della pietra. Ma non va sempre così: per avere un certificato dal comune di Xxxvari (una città di medie dimensioni) occorre sempre mandare la richiesta scritta colla busta preaffrancata e (occhio) 34 cent. per i diritti da pagare. I centesimi devono essere 34, non uno più, non uno di meno, e devono esserci, perchè è da quei 34 cent. che dipende se la pratica verrà evasa o meno. Se però capita che il soggetto di cui hai richiesto il certificato non sia risulti tra la popolazione residente (e capita, ed è proprio per questo che si fanno i certificati) ti devono restituire i 34. I 34 però pesano, ed ecco che la risposta negativa costa al comune Euro 2,55 di affrancatura. Ma dico io, con una mail non avremmo risparmiato tempo denaro e carta? (Ehm, scusate, Tizio abita li? No, non ci risulta! Ah grazie lo stesso!). Si ma il burocrate avrebbe perso potere, e il burocrate non vuole perdere potere. Ma mi piace immaginarlo a casa, vessato da una moglie tremenda.

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