Funere mersit maturo

Oggi sono andato a un funerale. Era una funerale abbastanza normale, nulla di speciale, in particolare perchè il de cujus (il modo in cui noi giuristi chiamiamo i morti, anche se stiamo parlando delle vittime di un disastro aereo) aveva cent’anni. Questo fatto lo ha reso un funerale, come dire, dovuto, che te lo aspettavi, persino il prete non sapeva che dire: privato a tradimento dell’armamentario classico (il Signore chiama presto accanto a sè i giusti etc…) ha finito per dire che, insomma, la sua vita se la era vissuta e ormai poteva anche andarsene in pace, e che alla fine se ci lamentavamo eravamo proprio degli incontentabili. Un’altra conseguenza della età del de cujus è stata che al funerale non c’era praticamente nessuno. Si capiva che, stante l’età raggiunta, era lei che era andata ai funerali di tutti i suoi amici, parenti e conoscenti, e che nessuno le era sopravvissuto in modo da poterle porgere l’estremo saluto. Io ero andato a questo funerale molto ben disposto, ma alle mie spalle c’era una beghina che urlava a squarciagola tutte le risposte, anticipando, e mi rubava la battuta, per cui alla fine mi sono irritato e non ho più risposto al prete. Volevo persino leggere le letture, ma la beghina, sempre lei, si è letteralmente catapultata all’altare, fregandomi con consumata esperienza su quei pochi decimi di secondo di incertezza che ho avuto se fosse il momento giusto. Era lei insomma la vera officiante. So che ogni parrocchia ha in forza un certo numero di beghine e so anche che per una parrocchia una buona beghina vale almeno cinque chierichetti, ma bisognerebbe insegnare loro ad avere più rispetto dei parenti dei de cujus, che in occasione del funerale magari vorrebbero fare qualcosa anche loro, per sentirsi utili per un’ultima volta per il loro congiunto. A me che la zia sia morta è dispiaciuto: povera donna, ci voleva un gran bene e ci aveva favorito in più di una occasione ed era stata molto felice del suo pronipotino. Però si capiva che in fondo le persone che erano lì pensavano che tutto sommato a cent’anni morire è normale.

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