Epa m’inonda

Ho la panza, e adesso voglio a tutti i costi lasciarmela alle spalle (no, non nel senso che mi venga la gobba). Ho un guardaroba sterminato di vestiti praticamente mai messi che non mi entrano più, mi faccio schifo da solo quando passo davanti a uno specchio e poi ormai ho una età e impegni familiari che mi impongono un più attento sguardo alla salute. Bene. Comincio qui (perchè devo autoconvincermi, perchè aiuta parlarne) il diario della mia guerra alla panza. Si tratta di perdere peso, quanto non so ma devo cominciare. Io ho sempre mangiato in modo abbondante e disordinato. Oggi ho fatto un eccellente pasto a casa dei miei (insalata russa, taglierini al ragù, spiedini, fragole, gelato, caffè) una sorta di addio alle armi. Stasera a cena il “pasto standard” (un blister di arrosto di tacchino gr. 60 circa, un blister di cracker integrali misura, un pomodoro a fette, una vaschetta di passata di frutta) e così per almeno tutta la settimana. Prevista poi una ora quotidiana di passeggio a passo sostenuto e per colazione sei biscotti dietetici e una caraffa di caffè. Tra una settimana vedremo se vi saranno risultati (o tentativi di suicidio).

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