Arcana arcanorum

Qualcuno, se ci riesce, mi dovrebbe spiegare perchè quando entro in un’aula di Tribunale, ancora prima di essere riuscito a dire “buongiorno” il giudice mi chiede se presto il consenso alla acquisizione degli atti (così non si citano i testimoni, così si fa tutto in una udienza, così si va a casa prima, così ti do le generiche, che uno ha pure il coraggio di scrivermelo in motivazione) ed invece quando in una aula di giudice di pace dico che darei il consenso alla acquisizione degli atti il pubblico ministero dice che lui i testi li vuole proprio sentire, e soprattutto il giudice dice che eh no, i testi van proprio sentiti, alla prossima udienza, che se tutti rinunciano ai testi allora lui fissa si la discussione, ma alla prossima udienza. Successa ieri in una galassia lontana lontana: manca la persona offesa. Rinvio con notifica che se non viene neppure la prossima vale remissione tacita della querela. Dico: guardi che noi comunque non accetteremmo la remissione della querela. Ohibò e perchè mai? Perchè prestiamo consenso alla acquisizione degli atti, perchè il mio cliente non vuole pagare trasferte su trasferte, perchè vogliamo discutere. Benissimo, fisso la data per la discussione. Insomma non è stato possibile in nessun modo fare tutto in una udienza. Qualcuno mi spiega perchè questa differenza? Qualcuno mi spiega se gli sembra giusto? (E scusate se nomino la giustizia in Tribunale).

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