Giustizia deflattiva

Quando entrò in vigore il nuovo codice di procedura penale, che introduceva la novità dei riti speciali “deflattivi” (quelli per fare presto a spese del fare bene) la relazione ministeriale scrisse che perchè la riforma avesse successo, il novanta per cento dei procedimenti si sarebbe dovuto concludere con uno di quei riti. Era una grossissima sciocchezza, e come tale venne trattata. Il seguito ne offre continue conferme.

Dopo circa un decennio dall’ultima volta (quindi forse è stata colpa mia che sono un po’ arrugginito) ho cercato di definire un processo con un “patteggiamento” nella fase delle indagini preliminari, il massimo della deflazione. Mi accordo col pubblico ministero per dodici mesi con la condizionale. Il giudice lo respinge perchè i mesi – sempre con la condizionale – secondo lei dovevano essere almeno quattordici. Un giorno qualcuno mi spiegherà la differenza sostanziale tra NON dover scontare dodici mesi e NON doverne scontare quattordici. Intanto, alla faccia della deflazione.

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