Oi Dialogòi

Mi ha molto colpito il ritrovamento nei giorni scorsi di alcuni rotoli nel Mar Morto su cui è stata rivenuta una opera perduta attribuita a Luciano di Samosata, autore dei Dialoghi dei Morti, dei Dialoghi degli Dei e altre opere di uguale struttura dialogica. Questa si inititolerebbe “I Dialoghi dei Centurioni” e ho la fortuna e l’onore di poterne pubblicare qui qualche stralcio in anteprima (alcune stranezze potrebbero essere ascrivibili alla traduzione un po’affrettata dal greco antico).

Framm. I

Logografo: avete chiamato un mio cliente per convocarlo, ma non potete sentirlo in assenza del difensore, lo sapete.

Centurione: si ma si tratta solo di fargli nominare il difensore ed eleggere domicilio.

Log.: ha già nominato me ed eletto domicilio presso il mio studio, con nomina depositata nella locale satrapìa.

Cent.: si ma il procuratore mi ha chiesto di fargli fare la nomina ed eleggere domicilio.

Log.: se mi da l’indirizzo le mando una PEC con allegata la nomina, la vuole pure firmata digitalmente?

Cent.: Uhm, no, non riuscirei più ad aprirla, le do direttamente la PEC dell’Arconte Polemarco, speriamo gli vada bene…

 

Framm. II

Advocatus: allora ci vediamo all’interrogatorio, il mio cliente porterà una chiavetta con sopra la sua dichiarazione già pronta.

Centurione: eh no, prima deve parlare e poi io devo verbalizzare.

Adv.: parlerà leggendo il nostro testo e lei se vorrà potrà verbalizzare quello, sotto dettatura. Se vuole fare altre domande, per quelle il mio assistito si avvarrà della facoltà di non rispondere.

Cent.: Eh no, ma non può leggere.

Adv.: E come fa ad impedirglielo?

Cent.: Adesso chiamo l’Arconte Polemarco e gli chiedo che devo fare, ci vediamo comunque il giorno concordato..

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