Soloni da bar sport

La dimostrazione che la norma scaturisce dal fatto sono quei bar (ne avrete di certo incontrati) il cui titolare, preso da delirio normativo, appende ovunque cartelli: lasciare il bagno pulito, spegnere la luce, non gettare carta nel wc, non si fa credito, le giocate si fanno solo se pagate subito, il bagno è riservato ai clienti (ed ovviamente è cliente chi prende almeno un caffè). Più che bar sembrano riedizioni nostrane della stele di Hammurabi, sembrano la Lex Duodecim Tabularum in versione caffetteria. E’ in altre parole evidente come il titolare del bar, esasperato da gente che gli sfascia il bagno o non paga le giocate, di fronte al fatto, sente la necessità di generare la norma, ma, sentendosi Solone, da vita ad un inestricabile labirinto prescrittivo ove si pretende di normare ogni singola condotta del potenziale cliente (questa deriva psicopatica si può osservare anche in molti Stati, ed ecco perchè penso che il bar sia un modello utile) al punto che ovunque ti giri ti arriva un ordine (i cartelli). Dovrebbero rifletterci anche gli Stati, ma a me questa cosa irrita e molto spesso fa passare la voglia di prendere il caffè in quel bar. Ma poi, detta tutta, non penseranno mica che senza cartello gliela farei per terra?

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