Grazie nemmeno per adesso

Oggi, per l’ennesima volta, un cliente mi ha iscurito l’animo venendomi a spiegare i motivi per cui lui non ha nessuna intenzione di pagare le mie prestazioni. Voglio sorvolare sul fatto che la cosa è grave in sè, perchè se lui ha i suoi problemi, anche io ho i miei problemi, e se egli ritiene che i suoi debbano essere tali da poter mettere in secondo piano i miei anche ai miei stessi occhi, vuol dire che (avrò certamente sbagliato qualcosa io) non riesce a percepirmi come persona con le sue esigenze, come lavoratore, in una parola come un qualcosa di sostazialmente analogo a lui. Sono un alieno. La cosa che vorrei appuntarmi qui è che questa gente non si rende evidentemente conto di quanto sia demotivante una situazione del genere: una persona che se va a fare un contratto telefonico a metà prezzo si preoccupa che non gli dimezzino i “giga”, non riesce a rappresentarsi che, non pagando il mio lavoro, io non sarò motivato a farlo o comunque a farlo al livello che merita e che normalmente sono in grado di garantire. Adesso quando toccherò la sua pratica mi verrò in mente un mondo di cose da fare tutte più gradevoli, ed alla fine prevarrò il caro vecchio italicissimo “ma chi me lo fa fare?”

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