Le strane regole del sig. Unep

Tra le tante malebolge che compongono l’inferno giudiziario che quotidianamente noi avvocati scontiamo, una delle più dolorose è l’Unep, cioè gli ufficiali giudiziari. Costoro sono una delle chiavi di volta di tutto il sistema perchè rappresentano la sola, e spesso esilissima, speranza di eseguire una decisione faticosamente ottenuta in tribunale (non viviamo in un mondo perfetto in cui i vinti ammettono la sconfitta ed eseguono la sentenza), in più sono (o almeno erano) i signori e padroni assoluti del delicatissimo e nevralgico settore delle notifiche. Pubblici ufficiali, con tratti da libero professionista, gli ufficiali giudiziari sono qualcosa con cui per forza si deve fare i conti. Adesso la possibilità di notificare in proprio e soprattutto con la PEC ha leggermente ridimensionato il loro ruolo, ma per certe cose sono inevitabili. Il guaio è che ciò da loro potere ed un potere che desiderano esercitare in tutta la sua ampiezza sugli atterriti utenti. Atteritissimi: se vuoi che il tuo pignoramento parta, devi formularlo in modo digeribile per l’ufficiale giudiziario, se no te lo scordi, e non posso dimenticare lo sguardo smarrito di anche anziani colleghi mentre l’ufficiale giudiziario spulcia il loro atto, e il sospiro di sollievo quando sentenzia (anche un po’ dispiaciuto) “è tutto a posto, lo passo”. Questo potere si esprime anche attraverso un inestricabile labirinto di regole che vigono nei loro uffici e che non troverete scritte in nessuna legge, ma che sono fisse ed immutabili più dei dieci comandamenti. Per esempio, nei giorni prefestivi non si può chiedere la notifica di atti se non scadenti in giornata. Oppure nei cinque ultimi giorni del mese non si possono richiedere certi pignoramenti. Hai portato un pignoramento ma non ti sei accorto che oggi è il 25 di un mese che ha trenta giorni? Devi tornare e rifare la coda, puoi morire ma devi tornare. Perchè? Mistero. Impossibile anche la minima deroga, e se chiedi perchè la risposta è sempre la stessa: “ordini superiori!”. “Come al processo di Norimberga dove si difesero dicendo appunto che eseguivano ordini superiori?”. “Beh, se eseguivano ordini superiori avevano ragione.”. Ecco.

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