La via per l’Inferno

Si dice che la via per l’ Inferno sia lastricata di buone intenzioni. Io di buone intenzioni ne avevo tante: i libri, i ristoranti, la giustizia. Ho letto molti più libri di quelli per cui ho scritto, e sono andato in tanti ristoranti e visto nei tribunali cose che voi umani non potete neppure immaginare, eppure non sono riuscito a tenere fede alla mia buona intenzione. Tutto inutile. Recentemente ho pure constatato come sia perfettamente inutile anche cercare di manifestare il proprio disagio. Non gliene frega niente a nessuno. Quindi ho pensato che sia meglio tacere. Andare avanti e tacere. Poi, se un giorno succederà qualcosa che nessuno si aspettava, pazienza. Un nobilissimo ordine iniziatico suggerisce tra gli strumenti dei suoi adepti la maschera e il mantello (cui attribuisce specifici significati simbolici). Non è una brutta soluzione: si indossa la maschera e il mantello e si va avanti. Insomma le buone intenzioni fallite mica portano per forza all’Inferno, possono portare anche in Paradiso se hai la forza di riconoscere il fallimento e trovare una strada diversa. E’ cioè proprio vero che ciò che è autenticamente diabolico è la perseveranza nell’errore. Continuerò a raccontare sporadicamente i fattarelli su queste pagine e per libri e ristoranti cercherò di passare su Instagram (non appena avrò capito come farlo funzionare).

 

 

Per i libri e i ristoranti

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