Lawyer’s pride

Oggi era la giornata dell’orgoglio delle avvocatura ed il mio Ordine, per aiutarmi ad essere orgoglioso, ha organizzato un incontro con i candidati alle prossime elezioni, perchè spiegassero cosa (e se) avevano in mente sui temi importanti, cari alla avvocatura. Ne sono uscito più sconfortato che orgoglioso, ma non è di questo che volevo parlare. Il fatto che oggi sia stato orgoglioso (anche se per ordine di scuderia) di essere un avvocato, non ha lenito neppure un poco la sofferenza, che in realtà è la cifra più autentica della professione, ed avrei voluto chiedere a tutti quei signori (quasi tutti avvocati) che mi chiedevano il voto, e che parlavano dei massimi sistemi, cosa pensate di fare per la sofferenza che ogni giorno ci affligge? Fare l’avvocato è doloroso, vedi il male, il male che gli altri fanno, il male che gli altri subiscono, il male che ti può capitare e il male che le persone si fanno da soli. E vedi che la risposta a questo male è sempre altro male, sotto forma di imposizione se non di punizione. E tu sei impotente in mezzo a tutto questo, e soprattutto indifeso dal male che fanno a te. Il male che ti fa lo Stato quando ti impone le sue leggi astruse che si inventano sempre nuovi obblighi e mai nuovi diritti; il male che ti fa la macchina della giustizia che ti tratta in modo sprezzante e crudele, dall’usciere del palazzo di giustizia al presidente della Corte; il male che ti fanno i clienti che pretendono e non accettano che qualcosa sia dovuto in cambio, ma nei cui confronti sei nudo e disarmato; il male che ti fanno responsabilità schiaccianti, di fronte alle quali tu sei sempre in torto perchè sei sempre l’anello debole della catena. Volevo chiedere ai candidati, quando anche io sarò trattato per quello che sono, e cioè un lavoratore, e perchè c’è voluta una legge per dire che un’avvocato al nono mese di gravidanza può non andare in udienza. Ed infine volevo chiedere se qualcuno può capire la sofferenza di vedere quotidianamente carpire la tua obbligatoria buona fede da parassiti senza dignità, che però possono fare strame di te e del tuo lavoro, senza che tu possa fare nulla. Se una persona, facendo leva sulla amicizia che ti lega a lui ti fa fare un lavoro difficile e lungo e ti paga con un assegno a vuoto, devi pure andare lo stesso in udienza e dismettere il mandato con anticipo e continuare a sbatterti se e finchè non nomina un nuovo difensore (cioè trova un altro da truffare). Dove sono i candidati, dove sono i massimi sistemi?

Leave a Reply

%d bloggers like this: