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	<title>roberto.blog/ &#187; roberto</title>
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	<description>Perché al giorno d'oggi un blog ci vuole.</description>
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		<title>Senso di sicurezza</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 17:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi fa sorridere e non capisco se lo hanno fatto apposta o si sono sbagliati, quelli di quel partito politico il cui nome somiglia a quello di una compagnia di assicurazione e per le elezioni hanno fatto una pubblicità che sembra proprio quella di una compagnia di assicurazione. Chissà se integra un caso di pubblicità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa sorridere e non capisco se lo hanno fatto apposta o si sono sbagliati, quelli di quel partito politico il cui nome somiglia a quello di una compagnia di assicurazione e per le elezioni hanno fatto una pubblicità che sembra proprio quella di una compagnia di assicurazione. Chissà se integra un caso di pubblicità ingannevole. Se esistesse questa ipotesi nessun partito si salverebbe, perchè tutti ingannano. Certo che la sicurezza è importante, a volte non ci rendiamo conto quanto.</p>
<p>Lista (in senso morettiano) dei reati cui ho assistito (o di cui sono stato vittima) nelle ultime quarantott&#8217;ore: una rapina (ho pagato due euro un biglietto del bus perchè comprato in vettura); due tentati omicidi (da automobilisti che deliberatamente mi ostacolavano in moto) una omissione di atti di ufficio (il vigile dirigeva il traffico ripetendo il semaforo e cinquanta metri più sotto le mogli dei ricchi lasciavano i SUV in mezzo alla strada per accompagnare fin sull&#8217;uscio della scuola i figli dei ricchi); svariati attentati alla sicurezza dei trasporti (per assenza di manutenzione delle strade); altrettante tentate truffe (telefonate di telemarketing) e innumerevoli ingiurie.</p>
<p>Poi dicono che uno si butta&#8230;DAL PONTE!</p>
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		<title>All&#8217;armi</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 17:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giorno qualcuno mi spiegherà a quale guerra contro quale nemico e soprattutto su quale terreno si stiano preparando le donne con gli strabilianti stivali che  da quale tempo portano in pianta stabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno qualcuno mi spiegherà a quale guerra contro quale nemico e soprattutto su quale terreno si stiano preparando le donne con gli strabilianti stivali che  da quale tempo portano in pianta stabile.</p>
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		<title>Viva le donne</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 14:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Viva le donne, lo dico col cuore, perchè io sono un nerd, e i nerd non piaccono alle donne, che invece preferiscono sempre i palestrati. Eppure, dico io, l&#8217;umanità è andata avanti grazie ai nerd: erano nerd, per fare un esempio, quelli che hanno mandato l&#8217;uomo sulla luna. Ehm&#8230;questa osservazione, mi induce a uan più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viva le donne, lo dico col cuore, perchè io sono un nerd, e i nerd non piaccono alle donne, che invece preferiscono sempre i palestrati. Eppure, dico io, l&#8217;umanità è andata avanti grazie ai nerd: erano nerd, per fare un esempio, quelli che hanno mandato l&#8217;uomo sulla luna.</p>
<p>Ehm&#8230;questa osservazione, mi induce a uan più approfondita riflessione su taluni aspetti poco noti dei nerd. In effetti non è del tutto vero che i nerd abbiano mandato l&#8217;uomo sulla luna. E&#8217; vero che hanno costruito una macchina che <em>secondo loro </em>poteva teoricamente raggiungere la luna e tornare indietro tutta intera, poi hanno convinto alcuni palestrati a salirci sopra per vedere se ci riuscivano davvero. Naturalmente qualcuno ne ha anche fatto le spese&#8230;che le donne non abbiano tutti i torti?</p>
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		<title>La via</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 15:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riflessioni contemplando la lama di una spada: non essere mai debole coi forti e forte coi deboli. Il forte ti schiaccerà comunque, il debole non ti schiaccerebbe comunque. Essere mite coi deboli, tanto non possono nuocere, essere forte coi forti, è l&#8217;unico modo di opporsi e coltivare qualche speranza di vittoria, anzichè abbandonarla subito. Soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertolivieri.com/wp-content/uploads/2008/03/kat.jpg" title="Shinken"><img src="http://www.robertolivieri.com/wp-content/uploads/2008/03/kat.jpg" alt="Shinken" height="160" width="460" /></a></p>
<p>Riflessioni contemplando la lama di una spada: non essere mai debole coi forti e forte coi deboli. Il forte ti schiaccerà comunque, il debole non ti schiaccerebbe comunque. Essere mite coi deboli, tanto non possono nuocere, essere forte coi forti, è l&#8217;unico modo di opporsi e coltivare qualche speranza di vittoria, anzichè abbandonarla subito. Soprattutto valutare bene le proprie forze, per capire chi davvero è più forte e chi meno.</p>
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		<title>Neuro Pass</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 17:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina sono andato a Milano. Vengo accolto da tabelloni che mi fanno presente che per entrare si deve pagare l&#8217;eco pass. Ne avevo sentito parlare solo di sfuggita e così non mi ero posto il problema. Benissimo, si tratta di capire di che categoria la mia auto, se questa categoria gira liberamente o ha vincoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina sono andato a Milano. Vengo accolto da tabelloni che mi fanno presente che per entrare si deve pagare l&#8217;eco pass. Ne avevo sentito parlare solo di sfuggita e così non mi ero posto il problema. Benissimo, si tratta di capire di che categoria la mia auto, se questa categoria gira liberamente o ha vincoli e se il posto dove devo andare (naturalmente il tribunale) è all&#8217;interno della c.d. &#8220;cerchia dei bastioni&#8221; (chissà se ci sono quelli con i vascelli da battaglia in fiamme, ma penso di no). Chiamo il numero della assistenza del Comune di Milano, che mi sciorina via disco preregistrato una cosa talmente incomprensibile che consiglio vivamente a tutti di andare a sentirla. Ok, nulla di fatto. Consulto il libretto di circolazione, ma non dice di che categoria sono, ma solo che sono conforme a una certa direttiva CEE. Non mi arrendo, telefono al concessionario che mi ha venduto la macchina e dopo un paio di passaggi e qualche spiegazione mi passano uno che ha la fatidica tabellina delle corrispondenze: sono euro 3 a benzina. Richiamo il Comune e parlo con un operatore che (1) non solo non sa dove sia il tribunale, ma (2) neppure dove sia corso di Porta Vittoria (la via del tribunale, appunto). Si consulta un po&#8217;, confonde porta Vittoria con porta Romana, ma alla fine mi dice che: il tribunale è nella cerchia famosa, ma le euro 3 possono andare dove cazz* vogliono. Sospiro di sollievo, ma una cosa che ci vogliono sei telefonate a mezzo mondo per venirne a capo, non va mica bene.</p>
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		<title>Lussuria</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 08:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il film, intendo. Nella Cina occupata dai giapponesi, un manipolo di dilettanti allo sbaraglio cerca di organizzare un attentato alla vita di un pezzo grosso del governo collaborazionista. Allo scopo riescono ad infiltrare una di loro nel suo letto, solo che la giovane ci prende gusto, e giunti al momento clou, quando sta per scattare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il film, intendo. Nella Cina occupata dai giapponesi, un manipolo di dilettanti allo sbaraglio cerca di organizzare un attentato alla vita di un pezzo grosso del governo collaborazionista. Allo scopo riescono ad infiltrare una di loro nel suo letto, solo che la giovane ci prende gusto, e giunti al momento clou, quando sta per scattare la trappola, lo avverte e lo salva. Non ho capito se c&#8217;entrasse il fatto che lui le aveva appena regalato un diamante da dieci carati. Finiscono tutti, lei compresa, con un colpo alla nuca. Si intravvede che anche lui, essendoci cascato, finirà male comunque. Fin qui una tragica storia di amore e morte, entrambi carnefici, si innammorano della loro vittima, lui non ha il coraggio di salvarla, lei si. Tutti e due cadono, sia pure non insieme, e sebbene lui indirettamante, ciascuno per mano dell&#8217;altro.</p>
<p>Il problema è che il film si inititola lussuria, e quindi deve contenere per forza scene spintissime: se ne conta qualcuna dopo la metà del film (se ne saranno ricordati tardi) e sembrano interludi capitati li per caso. Imperdibile il primo incontro: lei cerca di fare la gattina, ma a lui prendono i fumi, quindi la afferra, la sbatte più volte contro il muro, le strappa i vestiti, la prende a cinghiate, le lega i polsi e &#8211; mentre lei chiede insistentemente se qualcuno ha preso la targa &#8211; finalmente fa l&#8217;amore con lei.</p>
<p>Belle le ambiantazioni e la musica. Punto.</p>
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		<title>Rifiuto</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 07:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi pare corretto, in presenza di una situazione straordinaria &#8211; per esempio porzioni del territorio nazionale sommerse dai rifiuti -  che si nomini un commissario straordinario per farvi fronte nel migliore dei modi. In effetti è quello che è stato fatto. Mi sarebbe parso corretto che il commissario in questione fosse persona particolarmente esperta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare corretto, in presenza di una situazione straordinaria &#8211; per esempio porzioni del territorio nazionale sommerse dai rifiuti -  che si nomini un commissario straordinario per farvi fronte nel migliore dei modi. In effetti è quello che è stato fatto. Mi sarebbe parso corretto che il commissario in questione fosse persona particolarmente esperta del problema che dovrebbe risolvere. Ma il commissario in questione, sebbene persona degnissima, mi risulta che sia in realtà l&#8217;ex capo della polizia. Boh. Forse aveva l&#8217;hobby dei rifiuti. Forse lo hanno scelto prevedendo problemi di ordine pubblico legati alle sue decisioni. Forse era solo rimasto <em>sine cathedram </em>(senza poltrona).</p>
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		<title>Io però un po&#8217; lo capisco</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 13:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; come quando da piccolo sogni di avere i superpoteri per poter con essi raddrizzare un torto subito, oppure solo per imporre il tuo punto di vista quando devi sempre subire quello altrui. Da grandi sappiamo che non si possono avere superpoteri, ma si può cercare di diventare ministro. Non è la patologica trasposizione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; come quando da piccolo sogni di avere i superpoteri per poter con essi raddrizzare un torto subito, oppure solo per imporre il tuo punto di vista quando devi sempre subire quello altrui.  Da grandi sappiamo che non si possono avere superpoteri, ma si può cercare di diventare ministro. Non è la patologica trasposizione in età adulta delle fantasie infantili, perchè non sarebbe così se non subissimo quotidianamente torti e punti di vista altrui. E&#8217; il naturale assetto che prende una società quando non si fonda più sui diritti, ma sulla legge della jungla.</p>
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		<title>Volo pindarico</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 12:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho letto &#8220;Il giorno in più&#8221; di Fabio Volo. Giudizio positivo e bella storia. Si tratta di una storia d&#8217;amore costuita su alcuni topòi collaudati della letteratura (e non è un difetto) raccontata con la tecnica del flashback (il protagonista in una certa situazione racconta tutti i passi che in quella situazione lo hanno portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto &#8220;Il giorno in più&#8221; di Fabio Volo. Giudizio positivo e bella storia. Si tratta di una storia d&#8217;amore costuita su alcuni <em>topòi </em>collaudati della letteratura (e non è un difetto) raccontata con la tecnica del flashback (il protagonista in una certa situazione racconta tutti i passi che in quella situazione lo hanno portato e il poco che viene dopo è la conclusione del&#8217;azione: dall&#8217;Odissea in avanti, funziona sempre). Sullo sfondo problemi e inquietudini di una intera generazione (purtroppo la mia). Lo stile narrativo è caratterizzato dal fatto che l&#8217;io narrante viene frequentemente attratto da particolari che apparentemente interferiscono con l&#8217;azione principale e sui quali apre una digressione, il che, all&#8217;inizio, da l&#8217;impressione di un testo troppo intimistico e ripiegato, solo che ben presto si scopre  che le digressioni non sono mai fini a se stesse, ma sempre funzionali allo sviluppo della linea narrativa principale. Un buon lavoro.</p>
<p>Ciò che racconta della nostra generazione è vero e ben detto: i nostri nonni vivevano con una diversa concezione dell&#8217;ordine sociale, in cui la normalità era nascere, lavorare sposarsi, avere dei figli, morire. Al massimo demandare la felicità ad istanze ultraterrene, e talvolta, così, senza aspettative, riuscivano ad essere felici, proprio perchè non cercavano la felicità. Oggi la felicità si cerca ad ogni costo, e con troppe aspettative, e così si pongono le fondamenta dell&#8217;infelicità.</p>
<p>Questo per dire solo che l&#8217;epitome del libro di Volo (non conta quanto aspetti, ma chi aspetti) sarebbe una verità assoluta se solo potessimo vivere in eterno eternamente giovani (ed anche così non si sarebbe mai felici, perchè qualcosa di meglio può arrivare sempre).</p>
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		<title>E&#8217; così difficile?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 12:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; così difficile per i giornalisti avere un panorama anche superficiale di come bene o male è articolato il nostro ordinamento? Oggi sulla locandina del giornale leggo che &#8220;la cassazione ha bocciato le telemulte&#8221;. Ottima notizia! vado a cercare l&#8217;articolo, e scopro che &#8220;la consulta ha bocciato le telemulte&#8221;. Possibile che &#8211; vista la frequenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; così difficile per i giornalisti avere un panorama anche superficiale di come bene o male è articolato il nostro ordinamento? Oggi sulla locandina del giornale leggo che &#8220;la <em>cassazione </em>ha bocciato le telemulte&#8221;. Ottima notizia! vado a cercare l&#8217;articolo, e scopro che &#8220;la <em>consulta </em>ha bocciato le telemulte&#8221;. Possibile che &#8211; vista la frequenza con cui fanno confusione &#8211; non abbiano capito che la Corte di cassazione e la Corte costituzionale sono due cose diverse, che giudicano in composizioni diverse su cose diverse in modo diverso e con effetti diversi? Che la &#8220;consulta&#8221; non è la cassazione, ma la Corte costituzionale, perchè &#8220;abita&#8221; Palazzo della Consulta a Roma? Che la Consulta era un tribunale ecclesiastico che non esiste più ma che ha dato il nome al palazzo  che c&#8217;era al posto di quello attuale perchè era la sua sede? Che il giudice delle leggi si chiama solo &#8220;Corte costituzionale&#8221; e che la si chiama per modo di dire consulta allo steso modo in cui di dice &#8220;Palazzo Spada&#8221; per dire il Consiglio di Stato o Quirinale per dire il Presidente della Repubblica? Che la corte suprema è la cassazione e non la Corte costituzionale, anche se in America le due cose, che in Italia fanno le due corti, le fa una sola che si chiama appunto &#8220;Corte Suprema&#8221;? Che la corte suprema si chiama Corte di cassazione e non Corte suprema?</p>
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